Dermoriflessologia: la pelle come specchio della psiche

dermoriflessologia

La Dermoriflessologia, ideata da Flavio Gandini e Samantha Fumagalli, è una disciplina olistica dedicata al benessere psicofisico e all’evoluzione spirituale dell’individuo.

Conosciamo meglio questa tecnica con la quale è possibile diagnosticare e trattare squilibri inerenti gli organi e gli stati interiori attraverso la pelle, con un’intervista a due dermoriflessologi esperti: Francesco Rosignoli e Sabina Proietti.

Cos’è la dermoriflessologia

La Dermoriflessologia, è a tutti gli effetti una terapia olistica, in quanto considera l’uomo nella sua globalità di essere vivente, fatto di parte fisica e parte emotiva ed è una tecnica riflessologica in quanto si avvale dell’intera superficie cutanea come vero e proprio specchio della sfera psicosomatica.

In questa tecnica infatti si usa la pelle come specchio della sfera psichica e somatica, attraverso la quale si può effettuare un’indagine dello stato energetico e promuovere il riequilibrio psicofisico e l’auto-conoscenza.

Questa tecnica si fonda sull’integrazione di conoscenze esoteriche, tramandate nei secoli e giunte fino a noi grazie a personaggi come Georges Ivanovič Gurdjieff, Rudolf Steiner, Carl Gustav Jung e Carlos Castaneda, con le prodigiose scoperte dello scienziato italiano Giuseppe Calligaris.

Le mappe dermoriflessologiche

La Dermoriflessologia usa principalmente le mappe cutanee scoperte agli inizi del ‘900 da Giuseppe Calligaris, medico specializzato in neuropsichiatria, alle quali si sono aggiunti nuovi punti riflessogeni individuati negli ultimi anni di ricerca.

La Dermoriflessologia dispone di:

  • mappe psicosomatiche con le corrispondenze tra organi fisici e sentimenti/emozioni;
  • mappe cronologiche per accedere alle memorie individuali ed elaborarle;
  • mappe genealogiche per accedere alle memorie degli avi ed elaborarle;
  • mappe oniriche per polarizzare i sogni e il lavoro dell’inconscio;
  • mappe psichiche per focalizzare sentimenti ed emozioni e sfruttare il potenziale nascosto in noi;
  • mappe metapsichiche per attivare e incrementare le facoltà superiori;
  • mappe evolutive per sperimentare percorsi di crescita personale;
  • mappe alchemiche per sviluppare coscienza e consapevolezza, promuovere l’evoluzione spirituale.

mappa mano dermoriflessologia

Come funziona la tecnica

Attraverso un’apparecchio di elettrostimolazione (TENS – Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation) si vanno a testare le condizioni di benessere o di malessere dei vari organi e del sistema emozionale, attraverso la mappa presente nel palmo e nel dorso delle mani. Una volta individuati gli squilibri, sempre attraverso la stimolazione cutanea (a diversa intensità e frequenza), è possibile inviare segnali al corpo e alla psiche per indurre risposte di autoguarigione o stimolare sentimenti positivi.

In breve, la Dermoriflessologia parte dalla pelle per leggere le condizioni psico-fisiche di una persona e irradiare informazioni che aiutino l’individuo a mettere in atto i propri meccanismi di guarigione (tramite la Legge degli Antagonismi o Legge della Complementarietà).

La Triplice corrispondenza pelle – spirito – corpo

Emozioni e pensieri producono risposte a livello fisico e reciprocamente le condizioni fisiche influenzano pensieri ed emozioni. Questa relazione si riflette sul tessuto cutaneo, dove è possibile individuare e riconoscere i flussi dell’energia e le memorie cristallizzate nel corpo e nei sistemi energetici.

Sempre attraverso la pelle è possibile inviare segnali al corpo e alla psiche per indurre risposte di auto-guarigione, per prendere coscienza della nostra parte più profonda e autentica, per stimolare sentimenti positivi, per polarizzare i sogni e addirittura per sviluppare le facoltà superiori.

Cosa si può fare con la Dermoriflessologia

La Dermoriflessologia consente di:

  • rilevare le condizioni di benessere o di malessere fisico e psichico;
  • inviare segnali a corpo e psiche per indurre risposte di riequilibrio e auto-guarigione;
  • portare alla luce la vera personalità, le aspirazioni, i desideri autentici;
  • lavorare sulle memorie genealogiche e i condizionamenti derivanti dalla storia familiare;
  • promuovere la risoluzione di traumi passati;
  • agevolare la liberazione da condizionamenti dovuti a condizioni di vita difficili, episodi stressanti e dolorosi;
  • stimolare sentimenti positivi;
  • amplificare e pilotare l’attività onirica per trovare soluzioni nuove e creative;
  • risvegliare le facoltà superiori;
  • facilitare percorsi di crescita personale;
  • sviluppare la coscienza e la consapevolezza.

Il Dermoriflessologo è un operatore del benessere, un supporter, un coach, un assistente, un sostegno per le persone che si rivolgono a lui. Accompagna la persona da una situazione presente a una desiderata e lo aiuta a prendere coscienza della condizione attuale e delle motivazioni che lo hanno condotto fin lì. Lo aiuta a operare un cambiamento per migliorare il proprio rapporto con se stesso e con il mondo circostante, facendogli scoprire e valorizzare le proprie potenzialità. Lo aiuta inoltre a individuare i propri obiettivi e a raggiungerli attraverso un processo autonomo di auto-conoscenza e apprendimento.

Il Dermoriflessologo può agevolare il naturale processo di auto-guarigione e aiutare la persona a prendersi cura di sé, a scoprire i propri limiti e condizionamenti così come le potenzialità, i talenti, le aspirazioni autentiche.
Il Dermoriflessologo non è un medico né uno psicologo né un operatore della salute. Non cura, non guarisce, non fa psicoterapia né psicoanalisi, non fa terapia sostitutiva e non rilascia ricette o prescrizioni.

Chi era Giuseppe Calligaris

Giusppe Calligaris si laurea a Bologna nel 1901 in neurologia con la tesi “il pensiero che guarisce”, dove compaiono nella bibliografia nomi importanti legati alla filosofia, all’ipnosi e ai fenomeni miracolosi di Lourdes, ma non nomi come quelli di Freud e colleghi.
Con la tesi anziché attirare diffidenza su di lui, attira l’attenzione del Prof. Mingazzini, padre della neurologia moderna, che lo fa suo assistente.
Diviene professore universitario già dopo due anni. Inizia in quegli anni uno studio che condurrà fino alla morte avvenuta nel ’44, su migliaia di casi, sulla relazione esistente tra i danni presenti in una ben precisa zona della corteccia cerebrale e le aree della pelle che risultano prive di sensibilità.
Pubblica più di trenta volumi sui suoi studi e attira molte attenzioni quando scopre la relazione esistente tra organo, pelle ed emozione.
Col suo metodo, che egli usa anche come preciso mezzo diagnostico, visto che al tempo non c’erano di sicuro i mezzi che abbiamo oggi per conoscere lo stato di salute degli organi, è possibile anche incrementare facoltà umane spesso sopite, come la trasmissione del pensiero, la facoltà di veggenza, di radiestesia e di viaggiare in astrale in terre ed epoche lontane.
Curiosità, ad una dimostrazione pubblica di tali esperimenti, assistette anche il celebre yogi Paramhansa Yogananda, che ne fece cenno nella sua famosa Autobiografia di uno Yogi, tanto ne rimase colpito.
Questi studi, alla morte di Calligaris vengono presto dimenticati fino a quando, alle soglie del duemila, una coppia di studiosi, Flavio Gandini e Samantha Fumagalli, ne riprendono le fila, ne fanno sviluppi e ne traggono una metodologia non tanto per diagnosi quanto per cura, facendo nascere così la Dermoriflessologia metodo Giuseppe Calligaris.

Accademia di Dermoriflessologia

La dermoriflessologia può essere utilizzata indipendentemente o in modo complementare ad altre discipline.
Se vuoi diventare un operatore dermoriflessologo, puoi farlo grazie alla scuola ufficiale di Dermoriflessologia di Flavio Gandini e Samantha Fumagalli che permette la formazione in operatore Dermoriflessologo (ufficialmente riconosciuta dal CONI/ASI nell’ambito delle Discipline Olistiche per il Benessere).
Il percorso si articola su sette appuntamenti per un totale di 150 ore accademiche frontali (più l’esame finale).
Maggiori informazioni sul sito www.dermoriflessologia.it

Concludiamo questo articolo con l’intervista a due dermoriflessologi, esperti in riabilitazione e discipline olistiche, Francesco e Sabina dello studio Riabilitarti.

Intervista a Francesco Rosignoli e Sabina Proietti

Nella vostra esperienza, quali problematiche fisiche avete potuto affrontare e risolvere grazie alla dermoriflessologia?

La Dermoriflessologia, potenzialmente può trattare e risolvere qualsiasi problematica fisica, infatti, lo stesso ideatore, il neurologo italiano Giuseppe Calligaris, sperimentò tale metodo, trattando e risolvendo migliaia di casi relativi a disturbi riguardanti i principali organi e apparati.
Questo avviene attraverso due principali momenti, il primo è quello fornito dalla “carica” d’energia, che attraverso il macchinario giunge all’organo bisognoso di cura e il secondo momento, più importante del primo, in cui la persona si rende cosciente della natura del conflitto, alla base poi del mal funzionamento dell’organo stesso, ne prende atto e mette in pratica il cambiamento, divenendo così parte attiva del processo di guarigione.
Potremmo fare molti esempi di problematiche risolte con la Dermoriflessologia, ci vengono in mente, solo per citarne alcune: i disturbi intestinali, di stomaco, quelli legati all’insonnia e alla tiroide, i fastidi dell’udito come gli acufeni.

Nell’ambito invece della sfera emozionale, che cosa si può “trattare” con la dermoriflessologia?

Proprio perché nulla può essere scisso in fisico ed emotivo, per via dello speciale rapporto esistente tra le due sfere, è possibile trattare qualsivoglia problematica emotiva come del resto qualsiasi fattore di malfunzionamento fisico.
Esiste infatti un rapporto diretto psico-somatico ma anche somato-psichico e a volte non è facile capire quale sfera sia maggiormente interessata, compromessa e perciò “causa” del disagio.
Per la nostra esperienza, ci troviamo d’accordo nel donare energia all’organo e a tutto il sistema, per poi avere la forza necessaria per affrontare il lavoro emotivo. Solo per fare alcuni esempi, abbiamo trattato stati d’ansia, di tristezza profonda, di eccesso d’aggressività e rabbia e non da ultimo, problematiche legate al sentimento dell’amore.

Nel vostro centro di riabilitazione olistica utilizzate molte tecniche, volete parlarci del vostro approccio: in base alla vostra esperienza quali tecniche sono più efficaci per il benessere “olistico” dell’individuo?

Parlare delle tecniche utilizzate nel nostro centro olistico non è possibile, proprio per la natura stessa legata alla definizione di olismo. Olismo infatti, indica la tendenza in natura a formare interi che sono più ampi della somma delle singole parti che li compongono. Esempio calzante a tal proposito è proprio l’essere umano: se prendiamo in esame soltanto la sommatoria delle singole parti materiali che lo compongono, non possiamo certo descrivere la vita nella sua totalità. Questo perché ci sono cose non riconducibili a fenomeni bio-chimici, come le emozioni, le espressioni, le abitudini e gli atteggiamenti, così non possiamo indicare una tecnica su tutte che vada bene per tutti.
Una cosa è certa, quando arriva da noi una persona, abbiamo a disposizione molte tecniche, tutte singolarmente valide o tra di loro integrate, che possiamo calibrare in base al momento e alla particolarità del caso.

Cosa è per voi il concetto di “malattia” e “guarigione” ?

Noi non siamo una macchina biologica, ma un essenza che sceglie e utilizza il corpo come strumento per la sua evoluzione spirituale. Quando però ci identifichiamo con il signor “Ego” e le nostre scelte si frappongono alle vere necessità del’ anima, si crea una dissonanza di onde distruttive fra questa e il campo magnetico del nostro corpo fisico. Inevitabilmente anche se si parla dei “dolori dell’anima”,  chi ne subisce le conseguenze, è la nostra macchina biologica.
Il corpo dunque, entra in un processo entropico andando incontro al malessere e alla malattia. La guarigione è invece il processo inverso che ripara e ricrea, se non è troppo tardi, la nostra risonanza. Questo avviene quando la nostra psiche intuisce la natura della sua essenza, ne riconosce e ne accetta il progetto evolutivo.
Diventare consapevole di questo equilibrio dinamico di corpo psiche e anima ci permette di ritornare al nostro punto di origine, di ritrovare il flusso vitale e la felicità.

Lasciate un consiglio a una giovane anima in cammino…

Siamo tutte anime luminose, parti di un unico grande sole. Partire da questo presupposto, alimenta in noi la consapevolezza che siamo esseri speciali, dobbiamo solamente scegliere di esserlo, selezionando i nostri migliori pensieri e attuando le nostre migliori azioni.
Le difficoltà che incontriamo sulla nostra strada vanno prese come un’opportunità di crescita e cambiamento, ogni esperienza, ogni ostacolo, se compresi, ci offrono la possibilità di salire un gradino più in alto.
Proviamo a farci delle domande: cosa ci insegna tale ostacolo? Cosa c’è dietro a quel muro? Proviamo a salire e a guardare oltre, a percepire e affermare la nostra natura, cosa ci rende veramente felici? Ascoltiamo il cuore e non la mente. Scegliamo l’Amore e non la paura. Solo attraverso l’ Amore possiamo realizzare il nostro progetto di vita ed essere felici.
Poi torneremo ad essere essenza luminosa, un unico grande Sole.

Ringraziamo Francesco e Sabina dello Studio di riabilitazione olistica “Riabilitarti”.
www.riabilitarti.it

Risorse utili

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Sono un'Anima che sta facendo un'esperienza evolutiva, ricercatore indipendente e studioso della mente e dello Spirito. In questa vita faccio il consulente marketing e l'operatore olistico. Ho creato VisioneOlistica.it per condividere risorse utili alla ricerca interiore e offrire servizi per la visibilità e la promozione di attività ed eventi nel settore olistico.