L’inconscio e i livelli della coscienza

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In questo articolo parliamo del libro “Il potere dei condizionamenti” del Dr. Hawkins nel quale l’autore analizza il fenomeno della coscienza collettiva che ci condiziona a livello inconscio .

“Il principale ostacolo allo sviluppo dell’umanità è la mancanza di conoscenza circa la natura della coscienza. Se osserviamo introspettivamente i nostri incessanti processi mentali, notiamo che la mente agisce molto prima di aver compreso e diventa evidente che la convinzione in base a cui le nostre azioni si fondano sulla ragione è una grande illusione.
Il processo della decisionalità è una funzione della coscienza: con rapidità impressionante, la mente sceglie in base a milioni di dati e alle loro interconnessioni, molto al di là della comprensione conscia.

La coscienza sceglie automaticamente ciò che ritiene migliore istante per istante, perché in definitiva è l’unica funzione di cui è capace. Il valore di un dato è determinato da un modello attrattore predominante in atto in una mente individuale o nelle menti di un gruppo. E’ possibile identificare, descrivere e misurare questi modelli, e da queste informazioni ricavare una nuova comprensione del comportamento, della storia e del destino dell’umanità.

L’uomo pensa di esercitare il controllo sulle forze che determinano la sua esistenza, ma in realtà è governato da un potere che scaturisce da sorgenti sconosciute e sul quale non esercita alcun controllo. Essendo un potere che non si esprime mediante lo sforzo, rimane invisibile e ignorato.
La forza è percepibile attraverso i sensi, ma il potere solo attraverso la consapevolezza interiore. L’uomo è immobilizzato nella sua attuale condizione dall’allineamento con un’energia attrattrice di enorme potenza che egli stesso mette inconsciamente in azione. Attimo dopo attimo è sospeso a questo stadio evolutivo, limitato dalle energie della forza e spinto dalle energie del potere.

L’individuo è come un tappo di sughero che galleggia sull’oceano della coscienza: non sa dove si trova, da dove viene, dove sta andando né perché. Vaga all’interno del suo infinito mistero ponendo sempre le stesse domande un secolo dopo l’altro, e continuerà a porle in futuro se non farà l’indispensabile salto quantico della coscienza.

Segnale di quest’improvvisa espansione di contesto e di comprensione è un’esperienza interiore di sollievo, gioia e stupore reverenziale, e tutti coloro che fanno quest’esperienza sentono di aver ricevuto dall’universo un dono inestimabile. I fatti si raccolgono con lo sforzo, ma la verità si rivela senza sforzo.”

I livelli di coscienza

In questo schema vediamo rappresentati i vari livelli di coscienza, la relativa emozione dominante e la corrispondente visione della vita.

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Livello 200

I campi energetici inferiori a 200 sono tipici delle con­dizioni primitive di pura sopravvivenza. Il vestiario è scarso, l’analfabetismo è la regola, la mortalità infantile è alta, malattie e malnutrizione sono molto diffuse e c’è un vuoto di potere sociale.
I mezzi sono rudimentali e centrati sul procacciamento di cibo e riparo, in una totale dipendenza dai capricci dell’am­biente. È un livello culturale fermo all’età della pietra, poco più evoluto della vita animale.

Le popolazioni a un livello inferiore a 200 sono caratte­rizzate da una capacità lavorativa priva di specializzazione, da scambi commerciali rudimentali e da prodotti primitivi come canoe scavate nei tronchi e capanne temporanee. La mobilità inizia a emergere con la vita nomade e, a un livello leggermente superiore di coscienza, appare l’agricoltura e il baratto evolve nello scambio monetario.

La fascia intermedia del livello 200 è associata all’inizio della specializzazione del lavoro. Cibo e riparo sono sufficien­temente disponibili, il vestiario è adeguato e iniziano le prime forme di acculturamento.

La fascia superiore del livello 200 è caratterizzata da una specializzazione del lavoro più alta ed è formata da lavoratori manuali, commercianti, venditori al dettaglio e dalle prime in­dustrie. Ad esempio, nella fascia inferiore la pesca è un’attività individuale e tribale, ma al di sopra della fascia mediana del livello 200 diventa industria ittica.

Livello 300

Al livello 300 troviamo tecnici, artigiani, capisquadra e direttori dei lavori e una struttura economica più sofisticata. È diffusa l’edu­cazione secondaria. Nasce l’interesse per lo sport e per l’intratteni­mento, mentre la televisione è il passatempo più diffuso.

Nella fascia intermedia del livello 300 troviamo dirigenti, ar­tigiani ed educatori, una conoscenza diffusa degli eventi pubblici e una visione del mondo che va oltre la tribù, i vicini e la città, estendendosi alla nazione e al benessere collettivo.

È diffuso il dialogo tra le parti sociali, mentre la civilizzazione, le capacità individuali e la scolarizzazione hanno ormai assicurato la soprav­vivenza. C’è mobilità e flessibilità sociale, e risorse sufficienti per dedicarsi ai viaggi e ad altre attività ricreative stimolanti.

Livello 400

Il livello 400 è quello del risveglio dell’intelletto, il luogo della vera letteratura, dell’educazione superiore, dei professio­nisti, dei manager e degli scienziati. In casa ci sono giornali, periodici e libri, che sono invece assenti nelle abitazioni dei livelli inferiori.

C’è interesse per i programmi culturali dei media e un’accresciuta consapevolezza politica; perizia nell’uso degli strumenti di comunicazione e interesse per la creatività artistica e intellettuale. Le attività ricreative assumono la forma del viaggio, del teatro, dei concerti e del gioco degli scacchi. Apprezzati sono i programmi per il miglioramento sociale.
A questo livello appartengono presidenti, giuristi, legislatori, inventori e grandi imprenditori.

Poiché la cultura è la base di questo livello, gli individui ten­dono a raggrupparsi nelle grandi aree metropolitane dove hanno accesso alle informazioni e all’educazione universitaria. Alcuni diventano docenti universitari, altri avvocati e altri professionisti di vario tipo.
Il benessere degli altri è importante, ma non è ancora una forza trainante.

La fascia più alta del livello 400 è associata ai leader nei vari campi, al successo e al prestigio sociale con tutti i suoi segni distintivi. Einstein e Freud erano entrambi al livello 499. Ma, benché il 400 sia il livello delle lauree e dei dottorati, è anche quello della visione newtoniana dell’universo, limitata e limitante, e della divisione cartesiana tra mente e cor­po (Newton e Cartesio misurano entrambi 499).

Livello 500

Così come il livello 200 corrisponde a un cambiamento cri­tico della coscienza, il livello 500 corrisponde a un altro salto enorme. Benché la sopravvivenza individuale sia ancora molto importante, tutte le azioni degli individui a questo livello sono permeate dall’amore, e la creatività trova piena espressione, accompagnata dall’impegno, dalla dedizione e dal carisma.

È il livello dell’eccellenza in tutte le attività umane, dallo sport alla ricerca scientifica. L’altruismo e la difesa dei principi sono fattori motivanti. La leadership è accettata, più che cercata. Qui nascono la grande musica, la pittura e l’architettura, e la capacità di stimolare gli altri solo con la propria presenza.

Livello 600

Nella fascia più alta del livello 500 troviamo le figure guida della società che nei rispettivi campi creano nuovi paradigmi che influenzano tutta l’umanità. Pur consapevoli di avere ancora molti limiti e difetti, questi individui sono considerati dal grande pubblico come persone straordinarie e possono ricevere ampi riconoscimenti.

A questo livello iniziano significative esperienze spirituali e la ricerca in tale senso diventa prioritaria. Alcuni di questi individui stupiscono amici e familiari per la capacità di elaborare nuove visioni soggettive della realtà. A questo livello la coscienza può essere descritta come visionaria, interessata al miglioramento della società nella sua globalità.

Da questo livello, alcuni fanno il salto al livello 600 e la loro vita diventa straordi­naria, completamente permeata dalla compassione che pervade tutte le motivazioni e le attività.

E tu a che livello sei?

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I fattori nascosti che determinano i comportamenti umani
David R. Hawkins 

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I fattori nascosti che determinano i comportamenti umani – Scacco matto all’inconscio

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