Ultimo aggiornamento il 3 Gennaio 2022

Intervista al Dr. Claudio Pagliara

D: Vuoi condividere insieme ai nostri amici la tua esperienza clinica come medico? Qual è l’importanza oggi di avere un’approccio olistico al nostro benessere e alla nostra salute?

Direi che l’approccio olistico ormai è diventato una necessità scientifica. Il metodo olistico è un metodo più scientifico della sola medicina ufficiale tradizionale. Si sono fatti dei notevolissimi progressi, soprattutto sul piano tecnologico, però questi progressi si limitano solo alla dimensione materiale dell’essere umano, la dimensione corporea.

Oltretutto si parte da una concezione erronea dell’essere umano, considerato come se fosse solo fatto di materia, trascurando la dimensione immateriale.

Esistono le emozioni, i sentimenti, i valori umani, e questi aspetti non rappresentano degli accessori inutili come degli optional, ma sono elementi indispensabili. 

Perché le emozioni hanno un ruolo importante nella nascita e nell’evoluzione di una malattia, quindi anche nei percorsi di guarigione sono importantissimi. 

Il cervello è il più efficiente produttore di farmaci e di veleni

Il nostro cervello è il più efficiente produttore di farmaci, ma anche di veleni, e non è un caso che nelle tradizioni popolari si dice “il sorriso fa buon sangue”.

Effettivamente il sorriso e lo stato d’animo gioioso positivo, migliora la chimica del nostro sangue. 

Ad esempio, quando si è innamorati l’organismo produce ormoni come la dopamina, la feniletilamina o l’ossitocina che immettendo endorfine nel sangue, e ci sentiamo bene, felici, pieni di vita. 

Ci sono casi di crisi ipertensive che possono essere dovuti ad uno stato d’animo negativo. E’ una sindrome molto conosciuta dai cardiologi, la cosiddetta sindrome di Takotsubo, in cui il cardiogramma risulta alterato come quando si ha un infarto, pur avendo le coronarie perfettamente in salute. 

Questo ci fa comprendere quanto sia importante la dimensione immateriale dell’essere umano, per cui la medicina olistica è più scientifica della medicina tradizionale ed è molto più efficace ed efficiente proprio perché ha una visione a 360° dell’essere umano.

Questa visione olistica – da olos, dal greco “insieme” -* rappresenta la totalità dell’essere umano, come quella che aveva già Leonardo da Vinci nell’uomo vitruviano. 

L’essere umano che si inscrive perfettamente in un quadrato e in un cerchio, rappresenta simbolicamente la duplice dimensione dell’uomo: quella terrena (quadrato) e quella spirituale (cerchio).  

Se non cambi le tue abitudini, la malattia si ripresenta

Un altro grosso limite della medicina tradizionale, è che si focalizza  prevalentemente sull’organo e sui sintomi, invece è importante comprendere quali sono le cause della malattia. 

Se uno  vuole combattere una malattia, la strategia vincente è quella di affrontare non solo i sintomi, ma anche la radice dei sintomi, le cause che provocano la malattia.

Voglio fare un esempio per rendere concreta la cosa, grazie alla mia esperienza clinica di oltre quarant’anni: ammettiamo che una donna si ammali di tumore alla mammella e che faccia un intervento chirurgico che riesce bene. Ora la domanda è:  se la donna ritorna nello stesso ambiente di vita e di lavoro con le stesse abitudini, cosa succederà?

Nulla succede per caso,  noi esseri umani abbiamo usato questa parola per nascondere la nostra ignoranza in merito le vere cause per cui succedono le cose.

Una persona si ammala perché ci sono state delle cause che l’hanno fatto ammalare, perché non esistono cause senza effetti e non esistono effetti che non abbiano cause. 

Quindi se la donna ritorna nello stesso ambiente di vita e di lavoro con le stesse abitudini, a distanza di tempo probabilmente riuscirà fuori la problematica. 

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La responsabilità della propria salute

D: Allora Claudio non è il caso che anche noi stessi ci assumiamo la responsabilità, diventiamo consapevoli del cambiamento necessario che dobbiamo fare per la nostra salute? Come la signora dell’esempio, che ha probabilmente dovrà essere lei stessa in primis a cambiare quelle abitudini e il tuo mondo interiore, affinché possa ricreare una condizione ottimale per la sua salute, corretto?

Assolutamente si, nel senso che bisogna fare un passo in avanti in termini di consapevolezza, sia come pazienti, sia come medici e operatori sanitari.

E’ molto difficile a volte far comprendere alla persone che quello che gli capita è frutto di scelte errate e di comportamenti errati. E’ molto difficile riuscire a fargli capire il collegamento tra la malattia e le scelte errate (scelte alimentari, scelte di vita, etc)

Quindi è importante responsabilizzare di più il paziente, nel senso etimologico del termine: respons-abile, cioè abile a rispondere.

Io vedo tanti che si ammalano per un semplice motivo: perché non sanno. Perché non hanno le giuste conoscenze. Anzi perché addirittura non sanno di non sapere, perché credono che la televisione e i mezzi di informazione siano neutrali. Quindi io credo a tutto quello che mi viene messo nel cervello e questo è un errore che non dobbiamo mai fare. 

D: Ora ti domando: comprendo gli interessi di Big Pharma e quindi tutto quello che può star dietro al business del farmaco,  però mi aspetto anche che livello umano e coscienziale sia nostra responsabilità prenderci cura in modo preventivo della nostra salute. Voglio dire, perché non ci occupiamo del nostro sistema immunitario, piuttosto che farci un vaccino?

Ammettendo che ci sia buona fede, il problema è la malattia viene affrontata indipendentemente dalla persona che viene colpita, dal contesto ambientale, dal vissuto del soggetto e dal suo sistema immunitario. 

Ognuno è diverso e ci  sono tante variabili specifiche dell’essere umano , quindi occorre una visione olistica che consideri le specificità dell’essere umano, l’ambiente di vita e di lavoro, etc.

Bisogna responsabilizzare ciascuno di noi alla propria salute, quindi prendendosi cura di tutti gli aspetti del corpo, del mondo interiore e ovviamente nel contesto in cui viviamo.

Le convinzioni determinano la realtà che viviamo

D: Ricordiamo anche i nostri amici che tu sei uno scrittore, tra i tuoi libri c’è “La via della guarigione” del quale mi aveva colpito una frase: “Il principio base è che la battaglia decisiva per la nostra salute si combatte nella nostra mente e nel nostro cuore”. Ecco ci vuoi lasciare qualche consiglio pratico per la nostra salute?

Questa frase è importante non solo per promuovere la propria salute,  ma anche in qualunque settore della vita.

La verità è che le più grandi battaglie noi le vinciamo e le perdiamo prima di tutto al nostro interno.

D’altronde questi sono dati scientifici. Basta pensare per esempio all’effetto placebo: cioè sono le nostre convinzioni che creano la nostra realtà. L’effetto benefico legato a una terapia finta che io sto ricevendo, di cui sono convinto dell’efficacia, mi farà bene – se invece sono convinto che mi farà male, stai tranquillo che mi farà male. 

Ecco perché le nostre convinzioni determinano la realtà che viviamo. 

Il nostro cervello ha un potere incredibile e quindi è fondamentale partire dalla fonte del nostro potere. 

Se devo dare un consiglio pratico è quello di partire dalla consapevolezza di chi siamo, non tanto come capacità, ma come potenzialità. 

Le battaglie della vita si vincono prima dentro 

Dentro di noi c’è un potere immenso, di gran lunga superiore a qualunque farmaco. Ci dimentichiamo che abbiamo un mondo interno che è quello che decide i nostri destini. 

Quindi è fondamentale partire dalle convinzioni, perché sono le nostre convinzioni che determinano le scelte, sono le nostre scelte che determinano la nostra qualità e durata della vita. 

Ricordiamoci che adesso per conquistare i popoli bisogna conquistare le menti, le convinzioni della gente, grazie al quinto potere dei mezzi di informazione. Ti farò fare quello che io desidero e tu penserai che una tua scelta libera. Ecco perché è fondamentale partire dalla consapevolezza di chi siamo e sapere che noi siamo molto più di quello che ci fanno credere.

E’ fondamentale l’immagine che abbiamo di noi stessi, perché condiziona tutte le nostre scelte. Ricordiamoci che “vivere senza sogni, è come mangiare senza avere appetito”.

Quindi tiriamo fuori dal cassetto i nostri sogni e viviamo alla grande perché siamo stati programmati per grandi cose! 

Non vi fate convincere che siete impotenti, non vi fate ingabbiare in una psico-prigione fatta di convinzioni errate in merito alla vostra identità.

Nella mia esperienza clinica ho visto che qualunque sistema umano, sia individuale (cioè come individuo), sia come sistema sociale (che può essere una coppia, amici, una famiglia, un’azienda, una nazione), prima crolla spiritualmente. 

Allo stesso modo, ho visto persone crollare spiritualmente e poi si ammalarsi, così come ho visto delle guarigioni ritenute impossibili, grazie ad un ritrovato benessere spirituale.

Ecco perché tutte le battaglie si vincono e si perdono prima dentro di noi.

Partiamo da qui. 

Dr. Claudio Pagliara – www.claudiopagliara.com

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