dialogo krishna arjuna

Ultimo aggiornamento il 24 Dicembre 2021

La parola Yoga deriva dalla radice sanscrita yug che significa unire. È evidente quindi che la parola Yoga significhi unione, e che serva per unire qualcosa di momentaneamente separato. 

Cos’è che dobbiamo unire? 

La nostra coscienza si manifesta in diverse dimensioni attraverso specifici veicoli: il corpo fisico, il corpo astrale e il corpo mentale. La sofferenza umana dipende proprio dalla disunione di questi corpi.

Andando ognuno per conto suo e non essendo coordinati tra di loro, di conseguenza, la nostra coscienza è incoerente. Lo yoga permette di unire tutte queste parti separate della nostra coscienza e di metterle sotto il controllo dell’anima, il nostro vero sé.

Questo significa anche unire la nostra coscienza con le dimensioni spirituali più elevate e attivare la connessione con il Tutto di cui facciamo parte.

Quindi lo yoga è la scienza dell’essere che permette all’uomo di realizzare se stesso e di terminare la sua esperienza nel Quarto Regno di Natura (il Regno Umano).
Patanjali negli Yoga Sutra ci spiega tutto ciò che c’è da sapere sullo yoga, in realtà sul Raja Yoga, lo yoga regale, quello supremo, che comprende tutti gli altri tipi di yoga.

Realizzare lo yoga significa quindi vincere la personalità, passare da una condizione in cui predomina l’ego ad una in cui la nostra aspirazione principale è il bene comune ed il servizio a favore dell’evoluzione spirituale dell’umanità.

Realizzare lo Yoga: il dialogo tra Krishna e Arjuna

Un grande esempio su come realizzare lo yoga è riportato nel dialogo tra Krishna e Arjuna nella Bhagavad Gita. Questo poema, che fa parte del Mahabharata, ci narra di una battaglia (Kuruksetra) necessaria per ristabilire verità e giustizia, che deve essere combattuta tra due fazioni legate fra loro da un vincolo di parentela: i Kaurava che hanno usurpato il potere con l’inganno e la menzogna e i Pandava, che credono nella verità e nella giustizia.

Arjuna, uno dei capi dei Pandava, vedendo fra i suoi avversari molti parenti, amici e vecchi maestri, si fa prendere dallo sconforto e decide di non combattere.Preferisce piuttosto lasciare loro il potere, ritirandosi in solitudine e contemplazione.

Krishna però, sua guida spirituale, lo rimprovera duramente, perché la sua decisione di non combattere e di ritirarsi alla vita solitaria altro non è che una scelta egoistica per sfuggire alle responsabilità.

Krishna fa comprendere ad Arjuna che la volontà divina deve essere al di sopra delle proprie aspirazioni personali: la verità e la giustizia devono trionfare sulla menzogna e sull’ingiustizia e questa battaglia è necessaria per raggiungere questo scopo.

Krishna quindi invita Arjuna ad elevarsi al di sopra delle sue aspirazioni e a combattere per la causa divina. A questo punto Arjuna realizza lo Yoga: vince il suo ego mettendosi al servizio del Piano Divino e per questo decide di combattere.

I Pandava vincono la battaglia ristabilendo pace e giustizia.  

YouTube player

Risorse utili

La Via dell'Amore La Via dell’Amore
Come realizzare la scintilla divina che e’ in noi
Alessandro Del VescovoCompralo su il Giardino dei Libri
La Via dell'Amore
Come realizzare la scintilla divina che è in noi

Se hai trovato interessante questo articolo e ti è stato utile, sostieni Visione Olistica con una donazione. Grazie!

Laureato in Geografia all’Università degli Studi La Sapienza di Roma, si occupa da diversi anni di studi esoterici e di discipline olistiche. È terapeuta esoterico, insegnante di Raja Yoga e meditazione. Mette a disposizione le sue conoscenze e le sue esperienze con lo scopo di fornire strumenti utili per migliorare se stessi e realizzare la propria rivoluzione interiore. Il tutto finalizzato alla creazione di un nuovo mondo basato sull’unione e sulla condivisione.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here