Ernia cervicale: un approccio olistico

ernia cervicale
Il tempo per cambiare

In questo articolo ti racconto come ho affrontato e risolto un’ernia cervicale e i relativi dolori, attraverso un approccio olistico.

Qualche mese fa, dopo la manifestazione di forti dolori alla spalla e relativo formicolio al braccio, mi venne diagnosticata tramite risonanza magnetica, un’ernia cervicale espulsa di 8 mm all’altezza delle vertebre C6-C7 e varie protrusioni discali tra C3, C4 e C5.

Andai da un primo neurochirurgo che mi consiglio di operare immediatamente. Mi prescrisse una cura farmacologica e mi disse di prendere appuntamento da li a poco per prenotare l’intervento.
In un primo momento mi rassegnai all’idea e iniziai la cura farmacologica, ma dopo qualche giorno decisi di sentire anche un ulteriore parere, per poter prendere una decisione serenamente.
La mia vocina interiore mi “suggeriva” di non fare un intervento chirurgico.

Allora andai da un altro neurochirurgo, il quale mi diede un parere completamente opposto. Disse che nella sua esperienza l’80% di questo tipo di ernie regredisce naturalmente, per cui avrei avuto buone probabilità che sarebbe successo anche a me. Mi cambiò cura farmacologica e mi diede appuntamento per il mese successivo.

Premetto che entrambi i medici – di cui non faccio il nome per questioni di privacy – sono entrambi professori di altissimo livello, specialisti in questo tipo di casi. Ma evidentemente l’approccio interventista dell’uno è stato completamente diverso dall’altro, sicuramente più cauto e conservatore.

Per cui, felice di questa notizia che scongiurava l’intervento, decisi di cambiare la cura come suggerito dal secondo professore. Tuttavia questi farmaci, che servivano a “stordire” il nervo (che schiacciato dall’ernia creava dolore alla spalla e formicolio al braccio), erano iniezioni intramuscolo molto potenti e mi provocavano tachicardia.

Dopo pochi giorni, quando andai – come ogni mese – dal mio medico “olistico” gli raccontai la storia e lui mi propose di parlarne con sua figlia Ilaria, anche lei terapeuta olistica, che avrebbe potuto aiutarmi.
Così la conobbi, le raccontai la storia e lei mi propose di fare un percorso insieme, nel quale avremmo lavorato sulle cause che hanno generato l’ernia, attraverso un approccio naturale.

Come sai (se hai letto il mio blog) ho un approccio olistico alla salute e non utilizzo da tempo farmaci e medicinali se non costretto dalla necessità, com’era apparentemente in questo caso.  Tant’è che quando Ilaria mi disse che avrei dovuto interrompere la cura farmacologica, fui molto felice! E così feci, d’altronde si trattava solo di sopportare un po’ di dolore.
Il motivo della sospensione dei farmaci era ovviamente necessaria per poter constatare gli effetti e gli sviluppi della terapia che stavo per intraprendere.

Iniziammo così un percorso con cadenza ogni due settimane, per poi allungare gli incontri a tre e a quattro settimane.
L’approccio iniziale per risolvere lo schiacciamento delle vertebre fu quello di “allentare” tutte le contratture muscolari e la rigidità del collo e delle spalle, e in generale tutte le tensioni nel corpo.

Ero consapevole delle mie tensioni, sia di quelle fisiche, che di quelle interiori e, oltretutto, venti anni seduto davanti alla scrivania al computer avevano contribuito a creare una postura errata che accentuava queste problematiche (problema poi risolto con la sedia svedese!).

Nelle prime sedute, Ilaria iniziò effettuando alcune manipolazioni sulle fasce muscolari delle spalle, del collo e della schiena. Contemporaneamente lavorò i tessuti e gli organi interni (come stomaco e intestino) con dei massaggi connettivali e viscerali.
Questo perché – come abbiamo sempre detto su questo blog – tutto è connesso, per cui è necessario riportare equilibrio in qualsiasi sistema nel quale questo è necessario.

Nelle varie sedute mi fece ulteriori manipolazioni alla bocca per sciogliere le tensioni dell’apparato mandibolare e ripristinare la corretta masticazione e alla testa, sempre attraverso un massaggio osteopatico.

In modo parallelo utilizzò anche l’agopuntura (stimolando diversi punti e meridiani che ora non approfondiamo) e l’omeopatia, attraverso piccole iniezioni sottocutanee di Arnica o altri prodotti similari.

In ultimo, tra una seduta e l’altra, mi prescrisse anche una dieta più alcuni prodotti erboristici e omeopatici per riportare in equilibrio tutti gli organi interni, in particolare stomaco, fegato e intestino, per i motivi che abbiamo detto prima.

Devo dire che dopo ogni seduta, per i successivi due/tre giorni non stavo proprio bene, anzi mi venivano fuori i dolori più strani, ma mi disse che era tutto normale. Per cui ci è voluta un po’ di pazienza e di fiducia, ma dopo circa tre mesi di trattamenti il dolore alla cervicale e alla spalla era svanito, così come il formicolio al braccio, e l’ernia cervicale era in regressione! J

In conclusione…

Se avessi dato retta al primo neurochirurgo ora avrei subito un intervento chirurgico con le relative conseguenze del caso. Se avessi continuato la cura farmacologica del secondo medico mi sarei intossicato l’organismo e avrei subito gli spiacevoli effetti collaterali delle medicine (e probabilmente non avrei risolto comunque le cause del problema con il rischio di una nuova manifestazione).

Con un approccio olistico invece, che mira alla risoluzione della causa e non all’eliminazione del sintomo, sono riuscito a risolvere il problema in modo naturale.

Questa mia testimonianza non vuole in alcun modo sconsigliare le cure mediche tradizionali, per cui ti invito ad ascoltare il parere di un medico/terapeuta di tua fiducia, ma allo stesso tempo il mio consiglio è quello di seguire sempre ciò che senti, la tua voce interiore non si sbaglia mai!

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Sono un'anima in cammino nella sua esperienza evolutiva, ricercatore indipendente, studioso della mente e dello spirito. In questa vita mi occupo di marketing online e ho unito queste competenze con la passione per la medicina olistica, la spiritualità e l'esoterismo in questo progetto, che ha lo scopo di condividere e promuovere risorse utili per la ricerca interiore, la crescita personale e il benessere psico-fisico.

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