Quando arriva il momento di arrendersi…all’anima

arrendersi

Ci sono momenti nella vita in cui la resa è inevitabile, ma questo non significa mollare, ma piuttosto smetterla di voler controllare tutto e aprirsi a qualcosa di più grande.

Ti sarà capitato anche a te di passare dei momenti in cui ti accorgi che non hai altre possibilità che arrenderti o più saggiamente ti rendi conto che questa è la cosa migliore da fare in questo momento.

Tutti ti dicono di non arrenderti mai

Intendiamoci, qui non stiamo parlando di “gettare la spugna”, ma cerchiamo invece di capire quando nella nostra vita è giunto il momento di arrendersi a ciò che è.

Finora le hai tentate tutte ma la tua vita non riesce a prendere la piega giusta?

Allora invece di incaponirti nel trovare una soluzione ai tuoi problemi, perché non provi ad arrenderti!

Probabilmente i life coach storceranno il naso, ma io invece credo che non sempre dobbiamo avere il controllo su tutti gli aspetti della nostra vita. A volte è bene imparare ad accettare e lasciare andare.

Capiamoci: è vero che siamo gli artefici della nostra vita, ma il problema è che non siamo profondamente consapevoli di noi stessi…questa è la verità.

Quando capiamo che il nostro “piccolo Io” è limitato, che la mente è solo uno strumento (potente ma solo uno strumento) allora ci apriamo al nostro “Io superiore”, al mondo dello spirito, alla nostra anima.

Una resa consapevole

Arrendersi, come abbiamo detto, non significa mollare o rinunciare, ma aprirsi a qualcosa di superiore.

Significa rimanere in ascolto, comprendere il percorso della nostra anima e muoversi verso quella direzione.

Di certo ciò che abbiamo fatto finora ci ha portato fin qui, ma se vogliamo cambiare qualcosa nella nostra vita dovremmo cambiare qualcosa in noi, nei nostri pensieri, atteggiamenti, azioni.

Lasciamoci ispirare dall’innata sapienza della nostra anima.

Non si tratta di rimanere inermi e passivi, ma in primo luogo di accogliere ciò che c’è ora senza volerlo cambiare. Invece di lamentarci della vita che abbiamo creato, cerchiamo di essere presenti senza lasciarci andare al giudizio, ai sensi di colpa e altre seghe mentali.

Questa è una resa consapevole. Lascio il comando alla mia anima (come nella metafora della carrozza di Gurdjeff).

Quando l’ego cede il passo all’anima

Quando il mio piccolo io le ha provate tutte e non sa più cosa fare, arriva il bellissimo momento della resa. E’ l’attimo in cui non senti più il bisogno di controllare ciò che accade. Che liberazione, non è così!

Come ho detto, si è sempre consapevoli di essere i co-creatori della propria vita, ma si molla la presa – diciamo così – per predisporsi nella condizione di poter ricevere, per fare spazio a qualcos’altro.

Quando l’ego si mette da parte, ecco che la nostra anima ha spazio per sorgere in tutto il suo splendore.

Grazie alla resa ci apriamo alla fiducia. Questa apertura verso l’universo (verso la vita, verso Dio o come preferisci intenderla) favorisce l’emergere di una “versione superiore di noi stessi”.

So che potrebbe non essere facile. Quando ci arrendiamo potrebbe assalirci la paura di perdere il controllo. Bene, lasciamo pure che la pura sorga, af-fidandoci senza più lottare contro ciò che c’è. Accettiamo le cose per come sono e iniziamo a fluire nell’infinito fiume della vita.

Abbi il coraggio di arrenderti a ciò che sei veramente e osserva come l’universo ti spianerà la strada!

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