Shungite: pietra dalle straordinarie proprietà

shungite

In questo articolo parliamo di una delle pietre più incredibili che esistono in natura: la shungite, un minerale dagli innumerevoli utilizzi e benefici per la salute.

Una breve guida ai diversi usi della shungite: per il trattamento dell’acqua, la schermatura dai campi elettromagnetici, i benefici a livello fisico, per il riequilibrio energetico e molto altro.

Natura della Shungite

La natura di base della Shungite è il Carbonio sulla cui origine esistono diverse ipotesi, comunque una cosa è certa: ad oggi non esiste un minerale avente una composizione equivalente a quella della shungite, il che la rende unica.

La shungite è il solo minerale organico che contiene in sé la totalità degli elementi chimici presenti sulla Terra, ed è il solo minerale a possedere in sé dei fullereni che, grazie alle loro proprietà fisiche e quantiche, sono probabilmente all’origine di numerosi benefici su tutto ciò che è vivente.

Esistono più tipi di shungite:

  1. Shungite di tipo I (chiamata anche qualità argento, cristallina o meteoritica);
  2. Shungite di tipo II (nera);
  3. Shungite tipo III e IV.

La “nostra” shungite, la tipo II, è di colore nero antracite e la sua superficie è vellutata sia allo stato grezzo che quando è levigata

La shungite si comporta in modo del tutto diverso rispetto agli altri minerali; se la prendiamo in mano, di primo acchito constatiamo che non irradia come certi cristalli attivi, ma agisce piuttosto come una sorta di spugna che opera una selezione di alcune cose dentro di noi.

Tuttavia ho sperimentato che essa si attiva solo in caso di necessità e che agisce sempre ad un livello conforme all’essere vivente che la usa.

Gli altri minerali sono neutri o attivi, oppure assorbono in modo grezzo se non si controlla l’intenzione che si emette mentre può esserne necessaria una programmazione per raggiungere l’obiettivo desiderato.
Nel caso della shungite invece, essendo dotata di una sua forma d’intelligenza (grazie ai famosi fullereni), essa esegue il suo compito a seconda del bisogno del soggetto in questione. Dirò di più: grazie alle mie esperienze fatte con questa pietra, ho acquisito la certezza che la shungite interagisce con l’essere vivente riattivando la sua intelligenza cellulare mutilata o inquinata.

Inoltre sembra che questa pietra trasmuta tutto ciò che non è conforme alla Vita mediante un fenomeno di adsorbimento, da non confondersi con l’assorbimento.
La parola adsorbimento, secondo il dizionario Larousse, è definita come il fenomeno per il quale dei solidi pulverulenti o porosi o delle soluzioni, trattengono sulla loro superficie delle molecole o ioni in fase gassosa o liquida.

In generale, la shungite è una specie di buco nero che catalizza, filtra e restituisce la condizione naturale, che si parli di cose fisiche o di energie.

Un altro aspetto veramente favoloso è che questa pietra non si deve mai ricaricare e non ha bisogno di nessuna purificazione!

Utilizzo della shungite per il trattamento dell’acqua

L’uso dell’acqua di shungite, o acqua marziale, affonda le sue origini nella Russia dello zar Ivan il Terribile e del figlio Fédor, i quali utilizzavano a scopo curativo l’acqua che zampillava da una roccia nera, che con gli anni si comprese essere shungite.

All’inizio del 1700 in un’officina per la lavorazione del rame gli operai gravemente intossicati dal contatto col metallo furono letteralmente immersi in una sorgente da cui sgorgava acqua di shungite. Fu allora che lo zar Pietro il Grande fece costruire una vera e propria stazione termale per bagni benefici in acqua di shungite.

Gli studi ordinati da Pietro il Grande dimostrarono come l’acqua di shungite fosse efficacissima nella cura di patologie come lo scorbuto e la maggior parte delle malattie epatiche.

Negli anni gli studi sono continuati e si è giunti alla conclusione che la shungite ha proprietà assorbenti, catalitiche, depurative e antibatteriche; pertanto è utilissima per purificare l’acqua del rubinetto, avendo inoltre anche una funzione energizzante e riuscendo ad assorbire le radiazioni. Negli anni ‘90 in Russia sono stati brevettati i primi filtri di Shungite per i rubinetti domestici e l’acqua che passa attraverso questi filtri ha proprietà benefiche utili in caso di malattie dell’apparato digerente, malattie renali, ritenzione idrica e fragilità di unghie e capelli.

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Come fare a casa acqua di Shungite?

Immergendo la shungite in acqua, anche quella di rubinetto, la relativa vibrazione si eleva e, conseguentemente, l’acqua si purifica.

Pertanto la shungite:

  • purifica e addolcisce l’acqua
  • elimina il gusto e l’odore del cloro
  • capta e inabilita i metalli pesanti (un’azione dei fullereni)
  • distrugge i residui dei pesticidi
  • reidrata bene il nostro corpo, così come quello degli animali e delle piante
  • possiede delle proprietà antibatteriche naturali

L’uso regolare di acqua attivata dai fullereni della shungite, opera in noi un cambiamento già sul piano fisico. Inizialmente avviene un fenomeno di disintossicazione cellulare allo scopo di liberare le cellule da tutto ciò che non è vitale per il nostro organismo, in seguito si determina una riparazione e rigenerazione progressiva di certe fragilità e altre debolezze fisiche.

Alcuni mali cronici, come le allergie, possono correggersi perdendo di intensità durante le crisi e migliorando con il tempo. Molto spesso si è constatato un netto sollievo rispetto a dolori articolari, mal di testa, mal di schiena ecc., ma anche un ridursi dei fastidi dovuti a disturbi psichici e psicologici.

Ho detto volutamente correggersi e non guarire intendendo evidenziare che la shungite interviene all’origine di ciò che non funziona e quindi non esegue un’azione esclusivamente superficiale. Inoltre, come ho fatto notare prima, la shungite riattiva la nostra intelligenza cellulare che si mette, pertanto, all’opera per eliminare tutte le tossine e gli agenti patogeni: siamo noi, quindi, a guarire noi stessi.

Infatti la shungite non è affatto una medicina: non fa altro che riprogrammarci a livello cellulare al fine di recuperare una certa autonomia nei processi di guarigione. In un certo senso, possiamo considerare questo tipo di utilizzo della shungite come una forma di omeopatia minerale.

Come preparare l’acqua

Ricordate che le proporzioni sono 1 a 10 e quindi per 1 litro d’acqua, si devono utilizzare 100 gr di shungite.

La procedura è la seguente:

  • procurarsi dei sacchetti di shungite frantumata oppure in pietre (molto più pratiche)
  • lavare le pietre, così da eliminare la famosa fuliggine che sarebbe fastidiosa e resterebbe in sospensione nell’acqua
  • depositare il volume di pietre corrispondente sul fondo di una caraffa, rispettando le proporzioni acqua/pietre
  • versare la propria acqua preferita: acqua di sorgente, minerale o anche del rubinetto e lasciar agire la shungite per almeno 48 ore
  • filtrare e versare l’acqua “informata” in una bottiglia o in un altro recipiente adatto alla sua conservazione.

E’ importantissimo sapere che per ottenere risultati è necessario utilizzare solo pietre estremamente pure, la cosiddetta shungite élite o di tipo 1, detta anche “cristallina” perché è l’unica ad avere proprietà depurative, contenendo il 98-99% di carbonio fullerene.

Mai immergere in acqua pietre di shungite meno pura, neanche di tipo 2, perché hanno un’alta concentrazione di Alluminio che viene rilasciato nell’acqua e inevitabilmente assorbito dall’organismo.

Un eccesso di Alluminio nel nostro corpo predispone allo sviluppo di malattie neurodegenerative, prima fra tutte il Morbo di Alzheimer.

Neutralizzare i campi elettromagnetici

Per neutralizzare i campi elettromagnetici di cui siamo circondati e schermarci dalla radiazioni nocive, l’ideale è la piramide di shungite.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la shungite non blocca le radiazioni nocive per gli esseri viventi bensì le “cattura” e, grazie ai fullereni, le trasmuta: avviene un fenomeno di catalizzazione delle vibrazioni che sono incompatibili per l’essere vivente, allo scopo di renderle biocompatibili.

Oggi possiamo trovare delle piramidi di shungite di diverse dimensioni. Per ciò che c’interessa, la piramide di shungite è un trasformatore la cui radiazione dipende dalla sua dimensione: capta le onde elettromagnetiche adsorbendone le informazioni “nocive” e poi le neutralizza purificando l’ambiente. Inoltre essa produce il medesimo effetto adsorbente sulle egregore, le memorie dei luoghi e le forme pensiero.

Ecco i raggi d’azione delle piramidi, in funzione alle loro dimensioni (la dimensione indicata è quella del quadrato di base e i raggi d’azione possono variare a seconda della purezza della pietra):

  • 3×3 cm = 50 cm
  • 4×4 cm = 80 cm
  • 5×5 cm= 1,30 m
  • 6 x 6 cm = 2 m
  • 7 x 7 cm = 3,20 m
  • 8 x 8 cm = 5,30 m
  • 9×9 cm = 8,30 m
  • 10 x 10 cm = 12,5 m
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Come potete constatare, non è necessario possedere una piramide enorme per godere dei suoi benefici nel! ambiente che vi circonda, specie se posta su un armadio o una mensola a un paio di metri di altezza. Tuttavia consiglio di utilizzare la piramide in una zona particolarmente carica in quanto la sua efficacia emerge maggiormente proprio in ambienti come questo: in effetti, è veramente utile per un uso localizzato, in un luogo specifico o strategico.

Innanzitutto occorre appoggiarla su una superficie piana e orientarla correttamente, rivolgendo una delle sue facce verso il nord magnetico. Inoltre per ottenere i suoi effetti specifici la piramide può essere posizionata anche:

  • nei luoghi emittenti EMF, come il terminale di accesso a internet che utilizza il Wi-Fi di casa o dell’ufficio;
  • accanto al telefono senza fili;
  • il più vicino possibile al quadro elettrico della casa;
  • vicino al contatore dell’energia elettrica;
  • sulle radio (soprattutto le radio-sveglia);
  • sui televisori;
  • sui sistemi Hi-Fi;
  • sui computer.

Portare la shungite su di sé

Parleremo ora della shungite in un campo più personale, quello del portare su di sé oggetti in shungite. Abbiamo scoperto in precedenza che, grazie alle sue proprietà straordinarie, la shungite è un vero e proprio buco nero quantico e questa sua caratteristica peculiare vale anche quando entriamo fisicamente in contatto con questa pietra.

La shungite ha due capacità fondamentali, riesce ad armonizzare e regolare il campo energetico dell’organismo e soprattutto a normalizzare i processi nervosi, aiutando a superare i momenti di intenso stress psico-fisico.
Sfruttare queste proprietà è facilissimo: basta portare su di sé un pezzo di shungite, anche semplicemente in una tasca: non c’è nient’altro da fare!

Infatti la pietra si attiva automaticamente soltanto quando se ne presenta la necessità. Bastano soli 15-20 giorni per innescare modifiche nell’organismo normalizzando l’equilibrio energetico.

E’ consigliabile vivamente di portare una shungite come ciondolo perché quando portiamo un ciondolo nella zona del timo o del chakra del cuore, luogo di connessione con la nostra intelligenza interiore, le informazioni quantiche del ciondolo attivano il discernimento cellulare del nostro corpo.

Anche in questo caso, come per l’acqua di shungite, bisogna prediligere oggetti ottenuti da pietre purissime per godere appieno dei benefici.

Oltre alla purezza della pietra è importante scegliere bene la forma perché non tutti i tagli hanno i medesimi effetti, ad esempio per chi volesse indossare la shungite per limitare l’assorbimento delle radiazione elettromagnetiche sarebbe preferibile scegliere una pietra a forma di piramide; chi invece utilizza la shungite per la meditazione e il radicamento deve prediligere la forma sferica, o comunque arrotondata.

Indossando oggetti di shungite si forma uno scudo protettivo contro tutte le forze che creano disturbo nel mondo degli esseri viventi. Le onde elettromagnetiche, compreso il Wi-Fi, quelle prodotte dagli elettrodomestici e dai computer e altre forze come il fenomeno della gabbia di Faraday negli autoveicoli ecc., vengono neutralizzate da un vero e proprio scudo che, in realtà, non le blocca; esse vengono aspirate da questo famoso buco nero (il fenomeno dell’adsorbimento), che si è allineato con il nostro campo biomagnetico (aura personale) che, di conseguenza, aumenta d’intensità.

Inoltre si verifica un fenomeno di radicamento molto profondo alla terra e, dolcemente, si mette in moto il riallineamento dei nostri corpi energetici che determina una centratura perfettamente stabile!

Per contro, faccio una raccomandazione molto importante: non rimanete mai a contatto con la shungite durante il sonno. Perché la notte, o comunque quando ci addormentiamo, usciamo dal corpo per poterci rigenerare energeticamente; siccome la shungite ci mantiene collegati alla terra, potremmo intralciare questo processo generando disturbi del sonno, un risveglio con il mal di testa ecc.

Portare la shungite ci aiuta a lavorare su noi stessi, poiché ci dà progressivamente stabilità a livello mentale e spirituale, potendoci accompagnare proficuamente durante tutto il lavoro esoterico, spirituale o meditativo.
Ho constatato personalmente una maggior facilità in certi esercizi di sviluppo delle mie facoltà psichiche grazie alla centratura istantanea prodotta dall’utilizzo della shungite.

In tutti i casi in cui possiamo essere fragili o deboli emotivamente, è utile portare la shungite a metà tra il plesso solare e l’ombelico fino a quando la situazione migliora e non oltre.

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Utilizzo per le cure fisiche

La shungite è una pietra “intelligente” che sa adattarsi ai bisogni dell’organismo vivente che la usa. Da tempo immemorabile gli abitanti della regione della Carelia utilizzano questa pietra per scopi terapeutici con risultati stupefacenti. Ho constatato con stupore la rapidità fulminea con cui agisce questa pietra.

Dovete sapere che sono regolarmente colpito dal mal di testa e senza nessuna aspettativa ho posato un pezzo di shungite a livello della nuca e dopo circa trenta secondi/un minuto il dolore è scomparso.

Nella litoterapia classica (metodo energetico che usa i minerali come strumenti per indurre guarigione) non ho mai avuto dei risultati così rapidamente, anche utilizzando la malachite (nota come antinfiammatoria).

Come può un sasso togliere un dolore così acuto ad una tale velocità? Mi sono allora ricordato che non è la pietra in sé ad avermi tolto il dolore (contrariamente a qualsiasi altro cristallo che emette la sua vibrazione per guarire), ma piuttosto il mio sistema di autoguarigione cellulare che si è attivato istantaneamente grazie ad essa.

Partendo da un certo disagio, secondo il mio modo di sentire, la shungite effettua una sorta di scansione rapida che localizza l’ampiezza del male, ne determina l’origine e poi avvia in noi un fenomeno di autoregolazione che corregge il problema.

Ovviamente ho fatto numerose prove alla cieca su altre persone: per esempio, in un caso di reumatismo nella zona del pollice, ho personalmente ricevuto la conferma che il dolore spariva a contatto con la pietra. Ma poiché il problema era di vecchia data, è stato necessario portarla a contatto con la pelle per un certo periodo di tempo (in questo caso, un pezzo di shungite posto in un mezzo guanto).

Altri casi:

  • affaticamento degli occhi: mettere un ciottolo di shungite sugli occhi per 15-20 minuti; questo ridurrà la saturazione di informazioni
  • crampi allo stomaco o transito intestinale difficile: mettere il ciottolo sulla zona del plesso solare per una ventina di minuti, al termine bere dell’acqua trattata con la shungite
  • dolori articolari: mettere la shungite sulla zona interessata utilizzando il principio del cataplasma; a questo scopo, servirsi di un mezzo guanto per le mani o di una garza, senza stringere troppo, per mantenere il contatto
  • bruciatura leggera: l’acqua trattata con la shungite è molto efficace in questo caso
  • per i mal di schiena ci si può procurare una cintura in cui si metteranno dei pezzi di shungite; si pone sulla regione lombare o sulla zona della colonna vertebrale
  • per il mal di testa: è utilissima anche nel mal di testa da stress da lavoro, specie per chi passa molte ore davanti al computer.

Non citerò tutti i mali da trattare; in ogni caso il principio rimane lo stesso: mettere la pietra sulla zona da trattare affinché il processo abbia inizio per risonanza. Ma, prima di tutto, andate dal medico: la shungite non sostituisce il trattamento adeguato prescritto dal medico, ma è soltanto complementare.

Più il problema è recente, più rapidamente si risolverà, come, per esempio, per le piccole crisi di dolore acuto, le contusioni, i movimenti sbagliati ecc. Più i problemi sono vecchi, più saranno lunghi da trattare, ma si andrà sempre verso un progressivo alleviamento; il mio consiglio è di imparare ad usare la vostra immaginazione ora che conoscete le istruzioni generali per l’uso.

Riequilibrio energetico

La shungite può essere utilizzata con efficacia allo scopo di riequilibrare il nostro sistema energetico.

Per procedere ad un riequilibrio energetico stabile, abbiamo sempre bisogno di due polarità: il più e il meno, il femminile e il maschile, lo Yin e lo Yang e così via. È come se volessimo ricaricare la batteria scarica della nostra auto: utilizziamo sempre i due morsetti di questa batteria.

Ma allora, come procedere? Come trovare l’altro morsetto della batteria che ci ricaricherà? Si dà il caso che l’altro minerale di base da utilizzare, il duale femminile della shungite, sia la steatite.

La steatite è un minerale naturale che si trova in abbondanza in Finlandia e anche nello stesso luogo in cui si trova la shungite della Carelia. Le sue caratteristiche sono stupefacenti quanto quelle della shungite: è molto resistente al calore e possiede un grande potere di accumulo e di conduzione termica, tanto che si costruiscono le stufe con questa pietra.
Il tipo di steatite che utilizzeremo è la Tulikivi, varietà specifica della Carelia, di color grigio perla. Essa si distingue per una utile peculiarità: la presenza di un elevato tasso di magnesio che ha proprietà biomagnetiche rispetto all’essere vivente.

Combinando quindi la Tulikivi con la Shungite, otteniamo la coppia ideale per creare il nostro strumento per il riequilibrio energetico.

Questa coppia è facile da procurarsi. Esistono diverse possibilità che funzionano esattamente nello stesso modo, è solo una questione di sentire e di estetica, poiché bisogna sentirsi a proprio agio quando si usano. Tutto dipende dalla dimensione delle vostre mani. Potete quindi utilizzare:

  • dei bastoncini cilindrici
  • delle sfere
  • delle piccole pietre grezze o levigate, molto pratiche da portare con sé ovunque
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Utilizzo in meditazione

Ecco diversi modi di praticare delle sedute di meditazione con la shungite molto semplici in quanto non richiedono nessun esercizio di visualizzazione.

Occorre procurarsi un pezzo di shungite di qualsiasi forma (il ciondolo è l’ideale per questo lavoro). Distendersi il più comodamente possibile, con la schiena dritta, le braccia lungo il corpo e le gambe non incrociate. Molto importante: la testa e il collo devono essere distesi, perché una tensione troppo forte sui muscoli creerà un fastidio non soltanto fisico, ma disturberà anche la circolazione energetica.

A tal proposito si consiglia di non usare il cuscino, in modo che la testa sia il più possibile dritta e in armonia con la colonna vertebrale. Mettere la shungite a livello del terzo occhio e, se possibile, metterne un secondo pezzo tra le gambe, a livello del chakra della radice.

Focalizzare tutta l’attenzione su questa zona, con gli occhi chiusi; in seguito lasciar succedere ed emergere ciò che deve essere. È un lavoro che si svolge con dolcezza e dura da mezz’ora a quaranta minuti per seduta; ciò ci aiuta a ritrovarci in noi stessi e ci insegna poco per volta a rimanere interiormente in silenzio.


Estratto da “Shungite” di Nicolas Almand. (fonte ttps://sorgentenatura.it/speciali/shungite)

Questi sono solo alcuni degli utilizzi della shungite, nel libro di Nicolas Almand scoprirai tutti i campi di applicazione di questo straordinario minerale: agricoltura, industria, radionica e molto altro. Un vero e proprio manuale con le istruzioni per l’uso!

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Sono un'anima in cammino nella sua esperienza evolutiva, ricercatore indipendente, studioso della mente e dello spirito. In questa vita mi occupo di marketing online e ho unito queste competenze con la passione per la medicina olistica, la spiritualità e l'esoterismo in questo progetto, che ha lo scopo di condividere e promuovere risorse utili per la ricerca interiore, la crescita personale e il benessere psico-fisico.

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