Rinforzare le difese immunitarie in modo naturale

rinforzare difese immunitarie

Sei pronto per affrontare la stagione invernale? In questo periodo soffri di insonnia, spossatezza o altri disturbi?
In questo articolo, vedremo come intraprendere un programma salutistico per affrontare al meglio l’arrivo dell’inverno e per mantenere il più possibile un equilibrio psico-emozionale.

Quest’ultimo aspetto è molto importante, perché il passaggio dall’estate alla stagione fredda è caratterizzato dalla diminuzione delle ore di luce giornaliere, e questo incide sul nostro organismo non solo dal punto di vista ormonale, ma in modo specifico sull’asse della produzione della serotonina, che riducendosi drasticamente determina sbalzi d’umore e irritazione.

Sappiamo bene che stati emotivi come stress, depressione, tensioni, tristezza e mancanza di armonia, contribuiscono ad indebolire il sistema immunitario. Cosa possiamo fare?

CHE COS’E’ E COME FUNZIONA IL SISTEMA IMMUNITARIO

Il sistema immunitario comprende il sistema linfatico, i globuli bianchi, le cellule specializzate e le sostanze chimiche che includono gli anticorpi.
Quando l’infezione minaccia di avere la meglio sui nostri meccanismi omeostatici – che mantengono la stabilità necessaria per la salute – e invade il corpo, il sistema immunitario fa appello alle proprie difese per combatterla.

In risposta all’infezione, il sistema linfatico produce un aumento di linfociti e macrofagi, che lavorano con le citochine per distruggere gli invasori. Il timo favorisce la produzione e l’accumulo dei globuli bianchi noti come cellule T, che attaccano le cellule infettate da batteri, funghi e virus.
La milza, il fegato, le tonsille, le adenoidi e la parete dell’intestino contengono tessuto linfatico.
Il tessuto linfatico che riveste l’intestino mantiene i linfociti in grado di rispondere agli organismi infettanti (antigeni) che si introducono nel corpo. Per questo è importante avere un intestino in salute.

Qualora questi meccanismi protettivi dovessero fallire, si verifica una risposta immunitaria specifica. Le molecole sulla superficie degli antigeni stimolano i linfociti e producono anticorpi per distruggere gli antigeni.
Gli anticorpi hanno una memoria e pertanto in caso di nuova infezione gli antigeni vengono riconosciuti: in questo modo il corpo è in grado di rispondere in maniera efficace agli organismi patogeni prima che si sviluppi l’infezione.

CONSIGLI SULLO STILE DI VITA

Le nostre difese immunitarie sono ridotte dallo stress fisico o emozionale, dal superlavoro o dagli eccessi, da una dieta inadeguata, dalle tossine, dal fumo e dall’assunzione di alcol.

Uno stile di vita salutare è essenziale per un sistema immunitario sano. E’ fondamentale mangiare molti cibi nutrienti, naturali, preferibilmente biologici e trovare il giusto equilibrio tra lavoro e svago, esercizio fisico e rilassamento, sonno sufficiente e la quantità minima di inquinamento nell’ambiente.

Inoltre è importante sviluppare un atteggiamento positivo nei confronti della vita, ridurre lo stress e coltivare pratiche che promuovano la tranquillità mentale.
Un’ottica positiva, il divertimento, le risate, la serenità, vivere in un ambiente bello e tranquillo e con l’aria pulita possono favorire la salute del sistema immunitario.

Un altro aspetto molto importante riguarda la digestione, che è spesso trascurato. Se la digestione è buona, il cibo consumato viene assimilato in modo efficiente e il residuo di scorie da eliminare sarà minimo.
Se invece la digestione è lenta, gran parte di quanto viene consumato rimarrà nell’intestino in forma parzialmente digerita o non digerita, e si formeranno tossine in grado di minare i meccanismi immunitari locali.
Queste tossine possono permeare il corpo e ridurre la resistenza a una serie di problemi immunitari.

Per mantenere una buona digestione è consigliabile evitare i cibi pesanti e ricchi come le carni grasse, la panna e il formaggio, il pane, i dolci e lo zucchero, l’alcol e l’eccesso di acqua fredda.
Si raccomandano invece, verdure al vapore, legumi e tisane riscaldanti.

Le spezie come lo Zenzero, la Cannella, il Cardamomo, il Coriandolo, il Pepe Nero sono tra i rimedi migliori per stimolare il sistema immunitario.
Il mondo delle erbe è pieno di stimolanti del sistema immunitario che eseguono il loro lavoro in molti modi.
Alcune erbe aumentano la produzione e l’attività dei macrofagi (le cellule che il sistema immunitario invia per digerire gli invasori), mentre altre favoriscono la produzione di cellule non infettate dai virus.
Le erbe possono inoltre potenziare la produzione e il funzionamento delle cellule T, cellule fondamentali come abbiamo detto, che uccidono i virus, i funghi e alcuni batteri.

MALANNI STAGIONALI E CONSIGLI SUI RIMEDI ERBORISTICI

Intanto è possibile fare una buona prevenzione rispettando le semplici regole alimentari e lo stile di vita appena consigliate. E’ possibile tuttavia assumere integratori naturali in grado di prevenire i disturbi stagionali ed in modo particolare quelli influenzali, quali:

  • Propoli: sostanza che le api producono a partire dalla resina raccolta da gemme e cortecce degli alberi. Si tratta di una sostanza di origine prettamente vegetale anche se le api, dopo il raccolto, la elaborano con l’aggiunta di cera, polline ed enzimi prodotti dal loro stesso organismo.
  • Echinacea: questa pianta dai fiori violetti è utile oltre a fare prevenzione, a contrastare sindromi influenzali o febbrili, soprattutto quando sono le vie respiratorie superiori ad essere interessate. Oltre alle proprietà antivirali, antibatteriche e antiossidanti agisce sull’organismo anche con azione antinfiammatoria, sedativa e vulneraria (cioè ha azione cicatrizzante sulle ferite).
  • Rosa Canina e Ribes Nigrum: per i bambini, prima dell’arrivo dell’inverno, si può pensare di utilizzare i macerati glicerici di Rosa Canina e di Ribes Nigrum.
    Tutti questi rimedi se assunti almeno tre mesi prima dell’inizio della stagione fredda, creano una potente barriera protettiva all’ingresso dei patogeni.

Se invece si accusano i primi sintomi della febbre e di uno stato influenzale è utile digiunare per potenziare il sistema immunitario e bere molti liquidi per favorire lo smaltimento delle tossine.
Alcuni consigli utili:

  • Tisane: è bene assumere tisane calde (che favoriscono la sudorazione) a base di Camomilla, Tiglio o Olmaria, ogni due ore per portare il calore in superficie e favorire l’eliminazione dei batteri o virus, con la sudorazione. Alle volte, se le circostanze lo richiedono, si utilizzeranno anche dei febbrifughi come droghe ricche di salicilati come la stessa Olmaria, il Salice bianco o di alcaloidi come la corteccia di China.
  • Erbe balsamiche: se ai sintomi febbrili, si aggiungono anche le affezioni delle vie respiratorie, c’è da dire che il ruolo principale viene svolto dalle piante ad attività balsamica, generalmente impiegate per inalazione attraverso i suffumigi. Le più note che hanno queste caratteristiche sono l’Eucalipto, la Menta, il Timo, il Pino.
  • Erbe lenitive e antinfiammatorie: quando il problema si presenta nelle seconde vie respiratorie, se ad esempio risulta essere colpita la gola, si può provare con gargarismi a base di queste stesse erbe, magari associate a piante più spiccatamente lenitive ed antinfiammatorie come l’Erisimo, l’Agrimonia, la Piantaggine. In questo caso, non può essere esclusa la Propoli, in quanto la sua azione per curare le infiammazioni della gola è potentissima.
  • Rimedi per la tosse: ancora più complesso è il trattamento della tosse. Per prima cosa bisogna individuare il tipo di tosse: tosse secca e stizzosa, oppure grassa e catarrosa. Nel primo caso, si assumeranno erbe lenitive e rinfrescanti, quali Verbasco, Altea, Malva, Lichene islandico, aggiungendo anche droghe espettoranti quali Marrubbio, Poligala, Issopo, Liquirizia. Nel secondo caso, si utilizzeranno le piante sopraelencate, prediligendo quelle ad azione balsamica.

AD OGNUNO IL SUO RIMEDIO

Questi sono semplici consigli erboristici, che dovrebbero essere supportati dalla consulenza di un esperto in materia. Per stabilire il rimedio giusto per affrontare ogni sintomatologia, è necessario conoscere la persona.

Sarebbe bene chiedere la consulenza di un professionista del campo, anche se stiamo parlando di prodotti naturali.
Ricorda che se stai assumendo farmaci, le piante possono avere interazioni con essi o potresti non sapere di essere allergico a qualche principio attivo della pianta ed avere conseguenze indesiderate.

Ti invito quindi ad affidarti ai consigli di un erborista, farmacista, naturopata o ad un medico specializzato in fitoterapia.

Risorse utili

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Laura Maio
Psicologa olistica. Esperta in discipline bio-naturali e tecniche psico-corporee. Terapeuta del suono formata presso il Centro de Terapia de Sonido y Estudios Armonicos di Albert Rabenstein a Buenos Aires.

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