Osservare senza giudicare: essere il Testimone

osservare senza giudicare
osservare senza giudicare

La più alta forma di intelligenza umana è la capacità di osservare senza giudicare. – J.Krishnamurti

A vedere bene ciò che accade però, sembra il contrario: l’attitudine che abbiamo quasi tutti è quella di giudicare, senza osservare! 🙂

Spesso siamo in preda alle nostre emozioni e alla nostra mente (che re-agisce a ciò che accade), ma possiamo riprendere il controllo, diventando presenti, consapevoli, ri-scoprendo chi siamo veramente.

Tra le frasi che rappresentano al meglio ciò che andrebbe fatto riguardo al lavoro su di Sé, questa frase di Krishnamurti è una di quelle che preferisco.

Il saggio Krishnamurti, con questo pensiero, racchiude quello che potrebbe essere l’intero percorso di crescita ed evoluzione interiore.

Prima di tutto partiamo dall’osservazione, che non riguarda tanto il fatto intrinseco di vedere, ma piuttosto a scoprire che Io sono il Testimone, non sono l’Io “invischiato” nelle situazioni che accadono e tanto meno il giudice.
Come direbbe Tolle: “Sono l’ampio spazio in cui tutto accade”.

L’osservazione

Osserva ciò che è, semplicemente quello che sta accadendo, senza aggiungere altro, senza stabilire se è giusto o sbagliato, se è bello o brutto…anche quando capita a te o sei tu l’oggetto del giudizio.
Questo non significa vivere in modo distaccato, ma semplicemente osservare le cose per quello che sono, senza giudicarle.

Questa è la forma di intelligenza più alta, dice Krishnamurti. A questo stato di coscienza si arriva gradualmente, man mano che si lavora su di Sé per risvegliare la coscienza.

Il problema è che la maggior parte di noi è identificata con il proprio Ego, cioè il falso IO, lo “sfidante”, il “piccolo Me”. Ma l’ego non è altro che un meccanismo della mente, non è ciò che siamo davvero, e si dissolve quando arriva la consapevolezza, poiché non ci identifichiamo più con i nostri pensieri e con il proprio “Io”.

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Il fatto è che cresciamo in un mondo e in una società (soprattutto quella occidentale) basata sulla dualità e sul giudizio, per cui uscire da questa visione potrebbe non essere semplice… ma ce la possiamo fare! 🙂

“Divide et impera” – lo sapevano bene i tiranni del passato: per regnare sul popolo lo dovevano dividere. Alimentare il senso di divisione aumenta la separazione tra gli individui, così – non più uniti – sarà più facile sottometterli!

Ora, potresti pensare che non giudicare equivalga a non scegliere, ma non è così.
Il discernimento e il non-giudizio sono due cose diverse, possiamo sempre fare la nostra scelta (e lo facciamo sempre) senza dover giudicare.
Faccio un esempio: posso scegliere di essere vegetariano, ma senza condannare chi non lo è, senza giudicare chi non fa la mia stessa scelta. Semplicemente comprendo che ognuno ha il suo percorso, magari diverso dal mio.
Al contrario, se pensassi che io sono quello più evoluto perché non mangio animali e condannassi chi invece lo fa, cadrei in una delle trappole spirituali dell’Ego più clamorose!

Allora, smettiamola di giudicare e incolpare gli altri per i loro comportamenti, smettiamo di appiccicare etichette a persone e situazioni.

Ciò che accade non è giusto o sbagliato, ma semplicemente è ciò che accade.

Come fare per smettere di giudicare?

Per smettere di giudicare, potremmo sforzarci di prestare attenzione ai nostri pensieri e cercare di trasformarli, tuttavia, procedendo nella nostra evoluzione interiore, l’attitudine a non giudicare sarà sempre più spontanea.

Il non-giudizio è una qualità dell’anima!

Il non-giudizio è amore incondizionato, è una qualità dell’anima, e dovremmo ricordarci più spesso che noi siamo questo!

Quindi l’invito, ancora una volta, è quello di riconnetterci alla nostra parte più profonda, comprendendo ciò che siamo veramente. Solo allora potremmo sperimentare queste qualità.
La capacità di non giudicare è una caratteristica di un’anima evoluta che ha capito chiaramente chi è e che non vede più separazione.

Questo individuo ha capito che gli altri ci fanno vedere “parti” di noi e la realtà che sperimentiamo è una conseguenza della nostra mente, ma soprattutto ha compreso chi egli sia veramente.

Non giudicate e non sarete giudicati.