digiuno

Ultimo aggiornamento il 9 Aprile 2022

In questo articolo parliamo del digiuno terapeutico e degli incredibili benefici che possiamo ottenere per il corpo, la mente e l’anima.

Negli anni sono stati fatti moltissimi studi in tutto il mondo sul digiuno terapeutico, che hanno evidenziato come questa pratica effettivamente abbia effetti positivi su molte patologie e nel miglioramento dello stato di salute generale.

Premessa

La parola penitenza deriva dal latino “penitentia” ed è considerata da tutte le religioni un rituale e una pratica per la purificazione di corpo e spirito.

Con il digiuno, secondo molti religiosi, si può provare a sentire una volta quello che sentono i poveri, gli oppressi, gli affamati ogni giorno e forse per tutta la loro vita. Il digiuno può diventare rinuncia e denuncia, testimonianza e solidarietà.

Secondo me il digiuno ci insegna a dire “No”, a liberarci dalla prigione della quotidianità e dell’abitudine; a sviluppare la disciplina e la forza di volontà.

Il digiuno non riguarda solo il corpo, possiamo digiunare anche dalle nostre abitudini disfunzionali, come evitare i mass-media o gli acquisti compulsivi, smettere di nutrire pensieri negativi e così via.

Perché digiunare

Principalmente si pratica il digiuno per questi motivi:

  • prevenzione e autoguarigione di malattie acute e croniche;
  • disintossicare il corpo fisico e la mente;
  • dimagrire in modo fisiologico, raggiungere la forma fisica migliore;
  • ridurre l’età biologica;
  • rinforzare il sistema immunitario;
  • ricerca interiore.

A livello medico il digiuno è l’unico vero mezzo che la natura utilizza per liberare il corpo dai tessuti malati, dagli eccessi alimentari e dagli accumuli di scorie e tossine.

In ogni organismo vivente il cibo, dopo essere stato digerito, viene assimilato dalle cellule che eliminano in seguito le scorie metaboliche. Molte sono le energie che il nostro corpo impegna per la digestione e l’assimilazione: se si mangia in continuazione il nostro organismo ha poche energie a disposizione per eliminare tutte le scorie prodotte dall’attività digestiva.

Durante il digiuno cessando la digestione e acquietandosi la mente, tutta l’energia dell’organismo viene utilizzata per lo smaltimento delle tossine.

Gli effetti del digiuno terapeutico in breve sono:

  • Il riposo dell’apparato digerente: l’apparato digerente si normalizza e migliora la funzionalità digestiva.
  • Il risparmio energetico: il risparmio energetico permette un aumento dei processi depurativi.
  • L’autolisi: si ringiovaniscono i tessuti, si guarisce e rigenera l’organismo.
  • Gli effetti psichici: diminuisce l’attività di continua intossicazione emotivo/psicologica.

Il digiuno comporta una sorta di “deprivazione sensoriale” perché vengono a mancare le molteplici stimolazioni indotte dalla assunzione del cibo, che stimola più volte durante il giorno i sensi della vista dell’olfatto, del gusto durante i pasti.

Il cibo non solo stimola i sensi, ma agisce modificando le sensazioni della fame e della sazietà ed è all’origine di una continua catena di sensazioni interne connesse con la digestione, l’assimilazione, la metabolizzazione, l’evacuazione.

Tutte queste funzioni fisiologiche vengono infatti profondamente modificate dal digiuno, tanto è vero che si instaurano dei profondi cambiamenti anche a livello biochimico, e in modo particolare a livello cerebrale.

I processi della guarigione nel digiuno

Digiunare rende possibile la guarigione attraverso varie modalità, tra cui di solito viene ricordata soltanto l’eliminazione delle tossine determinata dall’intensificazione dell’attività degli emuntori.

Ma ancora più importanti sono altri processi fisiologici che sono correlati al digiunare, come l’eliminazione dei tessuti invecchiati, in eccesso o degenerati.

Durante i primi giorni del digiuno e qualche volta a digiuno inoltrato si possono avvertire malesseri e disturbi interpretati come crisi dovute a eliminazione delle tossine.

Queste crisi sono fisiologiche ed estremamente positive: l’organismo riprende le malattie del passato e disintossica gli organi interessati, vi è una rivisitazione a ritroso delle malattie vissute dal paziente che inizia con le patologie più recenti per arrivare a quelle della prima infanzia.

Digiunando il corpo utilizza per le necessità metaboliche ed energetiche le sue riserve e la materia organica dei suoi tessuti: l’organismo vivente diventa autofago, si nutre cioè soltanto di se stesso.

Pertanto i tessuti sovrabbondanti, invecchiati, degenerati, vengono eliminati e grazie al loro consumo vengono nutrite le cellule, i tessuti e gli organi vitali che non possono perdere materiale organico, come il sistema nervoso, il cuore, ecc.

Per questo digiunare vuol dire rigenerarsi: alla fine del digiuno il corpo avrà cellule e tessuti più giovani e sani.

Il digiuno non è una dieta e non serve a dimagrire, ma allo stesso tempo è anche il miglior modo per dimagrire!

Chi pensa che digiunare possa far ritrovare in breve una forma splendida ha perfettamente ragione; chi pensa però che questi risultati possano mantenersi nel tempo senza modificare i propri errori alimentari, sbaglia di grosso.

Metodo e consigli per il digiuno

Il digiuno aiuta a liberare tensioni psicologiche che è importante poter gestire tranquillamente durante una pratica come questa.

Per cui è bene che il digiuno sia fatto in un ambiente calmo, tranquillo e senza tensioni. Durante la terapia del digiuno si diventa sensibili a tutte le influenze esterne poiché, non potendosi più nutrire di cibo materiale, ci si nutre di emozioni e di tutto ciò che l’ambiente offre.

Il periodo migliore per digiunare è quello caldo, dalla primavera all’autunno visto che non siamo quasi mai obbligati a prendere farmaci per malattie di stagione. Ovviamente è bene sapere che non si fuma, né si beve caffé durante i digiuni, ne si fa uso di cacao o altri the o tisane.

Il digiuno è una pratica semplice e anche piacevole ma prima di intraprenderlo da soli è meglio studiare a fondo l’argomento. E’ bene infatti che i digiuni auto gestiti non durino più di due o tre giorni e solo dopo aver bene studiato con un medico o un esperto sia la preparazione che la rialimentazione.

I digiuni usati come mezzo per recuperare la salute in genere durano dai 7 ai 40 giorni, salvo le diverse valutazioni del singolo caso.

Alcuni consigli pratici possono essere:

1) Scegliere un periodo tranquillo almeno doppio dei giorni di digiuno
Durante questo periodo è assolutamente sconsigliato di lavorare normalmente per non disperdere energie. L’ideale è dormire il più possibile per dare l’opportunità al nostro organismo di curare al meglio le parti di noi che lo necessitano.

2) Prepararsi fisicamente e psicologicamente con diverse settimane di anticipo 
Non necessariamente un medico, ma sicuramente è bene affidarsi ad una persona che abbia seguito centinaia di digiuni.

3) Diminuire con gradualità la propria alimentazione
Negli ultimi giorni che precedono il digiuno si dovrà diminuire gradatamente, la quantità di cibo, passando, soprattutto, da cibi solidi a liquidi, fino ad assumere esclusivamente frutta fresca centrifugata nelle ultime ore.

4) Osservate almeno tre giorni di digiuno completo
Bere solo acqua quanto l’organismo la richiede, durante tutto il giorno e la notte. Per togliere il senso di fame puoi bere plasma marino, che contiene oligolementi e sali minerali che sostengono l’organismo e facilitano il processo di disintossicazione.

5) Attenzione alla ripresa: è il momento più delicato
Riprendete ad assumere cibo passando con gradualità da liquidi ai solidi facendo molta attenzione alla qualità del cibo ingerito. Una buona ripresa alimentare deve avere come minimo la stessa durata del digiuno intrapreso. Una cattiva ripresa alimentare pregiudica i risultati ottenuti e può avere effetti nefasti sulla salute. Anche in questa fase puoi sostenerti con il plasma marino.

NB: La ripresa va fatta lentamente per riabituare gradatamente l’organismo al cibo. Riprendere la normale alimentazione è la fase più delicata del digiuno ed è anche quella che viene più sottovalutata. L’appetito ritorna velocemente e specialmente nei primi giorni questa fame deve essere ben gestita per non pregiudicare tutto il lavoro svolto.

Risorse utili

Il Grande Libro del Digiuno Il Grande Libro del Digiuno

Rüdiger DahlkeCompralo su il Giardino dei Libri
Guida Completa al Digiuno Intermittente Guida Completa al Digiuno Intermittente
Le ricerche più avanzate per riscoprire uno dei “segreti” più antichi al mondo…
Jason FungCompralo su il Giardino dei Libri
La Terapia del Digiuno
Uno straordinario rimedio naturale per disintossicarsi e ringiovanire
€ 11,90
Il Digiuno Felice
Il segreto per essere più belli e più sani
€ 19,90

Se hai trovato interessante questo articolo e ti è stato utile, sostieni Visione Olistica con una donazione. Grazie!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here