Fisica quantistica e coscienza, ricerca interiore tra scienza e spirito.

Nella mia ricerca interiore, ho sempre cercato di studiare gli elementi in comune tra la scienza e la spiritualità per trovare una strada verso quella che potrei definire la “Verità”.

Oggi voglio parlarti di fisica quantistica cercando di fare un ponte con la spiritualità grazie al contributo video di Pier Giorgio Caselli (Scuola Non Scuola), raccontandoti un po’ del mio viaggio interiore tra scienza e coscienza, alla ricerca della Verità essenziale.

Ho sempre cercato di comprendere come funziona la vita e l’universo e in questo percorso (sia mentale che metafisico) mi sono ritrovato a cercare i pezzi in comune tra la scienza e la spiritualità. Cercavo di trovare una matrice comune che rispondesse in modo definitivo alle mie domande: perché vivo? Perché sono qua? E prima ancora, chi sono?
Domande fondamentali che mi hanno accompagnato nella mia ricerca tra scienza e spiritualità.

In questo fantastico viaggio ho trovato tanti pezzi del puzzle che mi hanno aiutato a “vedere meglio”.

Sii curioso come un bambino!  

Un po’ di fisica quantistica

Per me la fisica quantistica è l’avanguardia della scienza, quella che più si è avvicinata di più a spiegare la realtà essenziale, ed è sorprendentemente in linea con la visione spirituale.

Wiki: la fisica quantistica è la teoria che descrive il comportamento della materia come fenomeno (dualistico) onda-particella.

Per non usare troppi tecnicismi, diciamo in breve che la fisica quantistica ha introdotto l’elemento dell’osservatore come parte fondamentale nel contesto della realtà, constatando così che è proprio l’osservazione a condizionare lo stato della materia.

La meccanica quantistica e l’entanglement

L’entanglement quantistico è un fenomeno dimostrato dalla fisica quantistica in cui due o più particelle che si sono trovate ad interagire per un certo periodo, anche se poi vengono separate, rimangono legate tra loro (entangled).

Inoltre la meccanica quantistica ha dimostrato – grazie al famoso esperimento della doppia fenditura – come la materia possa assumere sia lo stato di onda che di particella contemporaneamente.
Tradotto in altri termini significa che una determinata cosa è allo stesso tempo sia in un modo, che in un altro. Dipende da come guardiamo le cose! In questo senso, possiamo comprendere come che ogni cosa non è necessariamente giusta o sbagliata, liberiamoci dal dualismo…onda-particella!

La verità è che non c’è nulla di assoluto! Tutto dipende da chi guarda.

Insomma, grazie alla fisica quantistica oggi abbiamo l’opportunità di capire meglio il funzionamento dell’universo, della mente e forse anche dello spirito.

Max Planck

La nascita della fisica quantistica, in qualche modo, la dobbiamo a Max Planck, il fisico che nel 1900 ideò la teoria dei quanti.
Planck era un serio e rigoroso fisico tedesco, un tipo timido che si dice non ridesse mai. Chissà…tuttavia ciò che importa a noi è che Max Planck era alla ricerca di verità assolute.

“…avevo sempre considerato la ricerca come qualcosa di assoluto come lo scopo più elevato della mia attività e mi misi al lavoro con tutto me stesso…” – M.Plank

Grazie al lavoro sulla relazione tra entropia e probabilità, egli trova – quella che definiranno poi – la “costante di Planck”, che sancirà la fine della fisica tradizionale e la nascita della meccanica quantistica.

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Wiki: l’entropia è una grandezza che viene interpretata come una misura del disordine presente in un sistema fisico qualsiasi, incluso, come caso limite, l’universo. Per dirla in poche parole, l’entropia è la tendenza all’equilibrio delle cose. approfondisci

Lo studio tra la fisica e la natura dell’Universo, spinge Planck ad una sublime ricerca tra mente e spirito che lo porterà a creare un vero e proprio “salto quantico” nella storia della fisica.

La sua opera ispirerà altrettanti menti eccelse come Einstein, Rutherford, Bohr, De Broglie, Schrödinger, Heisenberg e molti altri. Sarà proprio Einstein che, seguendo gli studi di Planck, presenterà poi la sua ipotesi dell’effetto fotoelettrico, sancendo la nascita ufficiale della fisica quantistica.

La materia è vuota al 99,9% e il tempo non esiste

Oggi sappiamo che la materia è fatta al 99,9% di vuoto! Quindi ciò che siamo abituati a considerare “reale” – in realtà – è vuoto per il 99,9%. La prima volta che sentii questa frase, rimasi scioccato… si aprì una porta e iniziai a domandarmi: ma che cos’è questo vuoto?

Non sarà – come dicevano i mistici e i filosofi – che la “realtà” è una proiezione della coscienza?

Sembra che ciò che crediamo reale sia solo una percezione della mente, così come lo scorrere del tempo, che in realtà non esiste. L’unico tempo che esiste è quello presente – “adesso” come direbbe Tolle – o per dirla alla Planck, il “tempo elementare” (che per la precisione è 10-44 secondi).

La coscienza crea la realtà!

Un salto nello spirito

Sono certo che gente come Planck o Einstein (come tutti gli artisti, i creativi, i geni, etc…) abbiano sviluppato l’intuizione, quella guida dell’anima che si manifesta spontanea nell’essere – come direbbe Yogananda – che gli ha permesso di decifrare l’Universo con il linguaggio della matematica e della fisica.

Una verità non può essere creata, può essere solo percepita. – P. Yogananda

Una piccola provocazione! – I pensieri sono i nostri? Da dove vengono? Dove vanno?

Tutti i pensieri vibrano eternamente nel cosmo e ognuno di noi li canalizza attraverso l’intuizione. Tutto, così anche i pensieri, sembrano essere nell’Akasha o memoria akashika, di cui parlano i testi antichi dell’induismo, che contiene e collega insieme ogni evento nello spazio-tempo.

Così, le “nostre” idee sembrano non essere tali, ma essere intuite, percepite, canalizzate da questa fonte, in un altro piano.

In questi video, che voglio condividere con te, Pier Giorgio Caselli ci spinge domandarci se il pensiero sia una forma di energia, così come lo è la materia… e che cos’è l’energia?
Forse l’energia è coscienza condensata?

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Scienza e spiritualità

Stimo molto Pier Giorgio Caselli per la sua brillante capacità di collegare scienza e spiritualità, toccando temi come la fisica, la matematica ma allo stesso tempo parlando di esoterismo, di Gesù, Buddha e di altri maestri spirituali.

Mi piace questa visione olistica dove si ricerca la Verità con una consapevolezza scientifica, ma allo stesso tempo attraverso una visione spirituale.
Infatti, nel cercare di comprendere il mistero della realtà, ho incontrato sia maestri spirituali, sia uomini di scienza che mi hanno permesso di creare un collegamento tra mente e spirito.

Quella realtà mistica di cui parlava il Buddha, oggi può essere spiegata anche dalla fisica.

Così, studiando le proprietà sub-atomiche delle particelle, si arrivano a spiegare le storie mistiche che racconta Yogananda nella sua autobiografia di uno Yogi. Esperienze che – per molti “paranormali” o “cialtronerie” – per altri sono la manifestazione dello spirito nella materia, oggi comprensibili anche attraverso gli occhi della scienza.

Le scoperte della nuova fisica moderna vanno a braccetto con le tradizioni spirituali e ci permettono di avere una visione olistica dell’uomo e dell’universo.

 

I miracoli “quantistici”

E’ possibile che lo stato di coscienza e la qualità della consapevolezza possa influenzare il mondo sub-atomico?
E’ possibile che uno stato di coscienza più elevato renda più alta la possibilità di modificare la realtà?

I miracoli potrebbero essere spiegati proprio con questa visione: è possibile che un individuo con un elevata consapevolezza, in uno stato di coscienza elevato, possa modificare la realtà materiale (come ad esempio una guarigione miracolosa).

In questo video di Scuola Non Scuola, Pier Giorgio ci racconta l’esperimento di cancellazione quantistica di Wheeler , attraverso il quale ci propone una nuova visione: è possibile modificare il passato!

Che significa che possiamo modificare il passato? L’atto di osservare – secondo l’esperimento di Wheeler – influenzerebbe lo stato passato della particella, la quale può “sentire” di essere osservata.
Che significa? Che l’intenzione e l’osservazione modificano la realtà?

Forse i mistici e i Santi quando “fanno un miracolo” cambiano il passato di quella persona? Forse lo stato di malattia non esiste più quando il passato viene cambiato?

Mmm… interessante!

E’ possibile che la fisica moderna possa iniziare a capire i miracoli?
E’ possibile che quando Gesù dice “I tuoi peccati ti sono perdonati”, si riferisca al passato che non c’è più? Può una coscienza elevata cambiare il passato (e quindi il presente) di una persona?

Grazie di cuore a Scuola Non Scuola e Pier Giorgio Caselli per questi spunti di riflessione!

Risorse utili

Ti consiglio alcuni libri che possono essere utili per approfondire l’argomento.

Anatomia della Coscienza Quantica Erica Francesca Poli Anatomia della Coscienza Quantica
La fisica dell’auto-guarigione
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Fisica Quantistica per Poeti Leon M. Lederman Christopher T. Hill Fisica Quantistica per Poeti

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