In questa intervista, Serena Sironi – Mental Coach, docente presso la scuola Diventare Felici, ci parla del suo percorso di crescita personale, raccontandoci come è riuscita a riconoscere i condizionamenti e le dinamiche emotive che le impedivano di vivere una vita felice e autentica, raggiungendo la sua indipendenza emotiva.

Parleremo di:

  • La storia di Serena e il suo percorso di ricerca interiore e crescita personale
  • L’importanza della gratitudine, come chiave per aprire il cuore
  • Una visione positiva della vita
  • Come riconoscere ed eliminare i condizionamenti
  • Come funzionano le dinamiche emotive
  • 10 passi per raggiungere la felicità e vivere nella gioia

Per entrare in contatto con Serena Sironi:

Sito web: www.seresiros.it
Scuola di Indipendenza Emotiva: www.diventarefelici.it 


Indipendenza emotiva: la chiave per poter essere felici

Cos’è l’indipendenza emotiva?

Quando stiamo male e non siamo felici siamo abituati a dare la colpa ai problemi, quello che fanno gli altri, quello che succede e non dovrebbe.

Se stiamo bene poi, pensiamo, è per le situazioni positive che stiamo vivendo. Le nostre relazioni, la salute, quel viaggio, il lavoro che facciamo.

Facciamo la guerra a quello che non funziona, lottiamo perché il mondo ci renda felici e incrociamo le dita perché tutto vada come deve. Secondo noi…

E mentre puntiamo il dito a destra e a manca, non ci accorgiamo che i registi della scena siano noi.

NOI che creiamo le emozioni che viviamo in ogni istante. NOI che decidiamo se essere felici o stare male.

Hai capito bene.

Le tue emozioni dipendono solo da te, sei solo tu che le crei. Continuamente…

Possibile?

Si chiama indipendenza emotiva 🙂

E l’indipendenza emotiva è il naturale funzionamento psicologico della natura umana.

La legge secondo cui le emozioni non dipendono MAI dalla realtà esterna (situazioni, eventi o persone), ma da come noi la giudichiamo.

Ogni emozione che vivi dipende, in sostanza, dal tuo atteggiamento mentale nei confronti della realtà.

MAI dalla realtà! Lo sottolineo.

Pensieri. È tutto qui che si gioca.

Rendersene conto e sviluppare la propria indipendenza emotiva è una vera rivoluzione.

La chiave per una vita felice.

Avevo tutto, nella mia vita non c’era nulla che non andasse. Eppure stavo male e non riuscivo ad essere felice.

È stato solo poi, dopo un profondo percorso personale, che l’ho scoperto: il problema non era quello che avevo, ma COME lo stavo vivendo.

Per capire meglio devo spiegarti cosa sono le emozioni.

Emozioni: perché provi quel che provi?

A me piace molto la definizione di Nathaniel Branden.

Lo psicoterapeuta americano definisce l’emozione come una reazione valutativa

Come rispondiamo a quello che viviamo, in pratica.

Che l’emozione sia una reazione è evidente agli occhi di tutti. Ma la parte più interessante è la seconda della definizione.

Il termine “valutativa” che sottintende una valutazione, un giudizio quindi, rispetto alla situazione stessa.

Ti è mai capitato di vivere la stessa situazione in momenti diversi e provare emozioni differenti?

Magari il rimprovero di una certa persona ti ha infastidiva tempo fa, ma oggi non ti disturba più come allora.

Oppure un problema di lavoro che affrontavi con calma e lucidità oggi ti fa saltare i nervi e lo vivi con rabbia e nervosismo.

Giusto per fare un paio di esempi.

Pensaci poi, avrai certo vissuto situazioni in cui mentre tu provavi determinate emozioni, altri vivevano qualcosa di completamente diverso.

Io ero serena e grata al funerale di mia mamma, per esempio. E lei era, e resta ad oggi, la persona più importante della mia vita per tutto il percorso condiviso insieme.

Pensi che qualcun altro provasse qualcosa di simile in quel momento?

Neanche per sogno.

Ma come ho potuto stare bene in una situazione così?

La risposta è il cuore dell’indipendenza emotiva.

Non era quello che accadeva, ma come lo vivevo, il significato che gli davo.

Quel momento è stato uno dei più importanti della mia vita, il passaggio di quel testimone che ora avevo l’onore di portare per proseguire tutto quello che era stato.

Come vedi non è la situazione a determinare le nostre emozioni, ma sempre e solo quello che ne pensiamo, il significato che le diamo.

E questo è il processo di valutazione che mettiamo in atto in ogni singolo istante.

Continuamente, senza smettere mai.

In ogni istante viviamo situazioni differenti che giudichiamo in un certo modo creando determinate emozioni. Ad ogni situazione la sua.

Il passato non conta, le emozioni sono adesso

Ecco un altro aspetto fondamentale per l’indipendenza emotiva: le emozioni sono sempre nel presente, proprio perché ogni pensiero lo è.

E anche quando parliamo del passato dobbiamo ricordarci che il passato non conta affatto.

Ma che ruolo ha il passato nelle emozioni di oggi?

Siamo abituati a pensare che se stiamo male è perché “ci portiamo dietro” le emozioni vissute allora.

Come se in qualche modo le emozioni potessero restarci dentro e accumularsi dentro di noi.

Come ti ho spiegato però, le emozioni le creiamo sempre nel presente.

E lo facciamo in funzione del significato che in quel momento stiamo dando alla situazione vissuta nel passato.

In quel momento, voglio sottolinearlo.

Se in passato provavi emozioni negative in una certa situazione, è perché in quel momento gli stavi dando un significato negativo.

Ma se, oggi, guardi diversamente a quel che hai vissuto e ne cogli un significato positivo, oggi proverai emozioni positive.

Sono stata male per anni ripensando a certi comportamenti di mia mamma.

Se si comportava in quel modo con me, pensavo, significava che non valevo abbastanza da meritare di meglio.

Oggi ho imparato a vedere il mio valore indipendentemente da cosa fanno o dicono gli altri, a comprendere perché fanno quel che fanno e separare la realtà che vivo dal significato che le do.

Non solo, ma se ripenso a quel passato vedo tutto quello che di buono mi ha dato e provo immensa gratitudine.

Sì, perché se non ci fosse stato, non sarei la persona che sono diventata e sono felice e orgogliosa di essere.

Questo è il nuovo significato che do al mio passato.

Come vedi, il passato è sempre lo stesso, ma è cambiato come lo giudico e così le emozioni che provo.

E non ci sono emozioni accumulate o che mi porto dietro ogni giorno 😉

Come funziona l’indipendenza emotiva?

L’indipendenza emotiva funziona così: vivi una situazione, in base alle tue regole la giudichi come positiva o negativa, come “per te” o “contro di te”.

A questo punto per ogni giudizio positivo crei pensieri positivi e da qui emozioni positive.

Viceversa, a giudizio negativo seguono pensieri negativi ed emozioni negative.

Regole, ma cosa sono?

Cosa ci rende felici?

Potremmo definire le regole come schemi, mappe mentali che ci dicono come devono essere le cose, cosa devono fare gli altri e noi stessi in determinate situazioni.

Ne esistono a diversi livelli. Dalle più semplici e quotidiane come decidere a che ora alzarsi o cosa mangiare, a quelle più profonde che nell’insieme costituiscono la nostra visione della realtà.

E le regole iniziamo a costruirle fin dai primi giorni della nostra vita!

Derivano infatti dall’educazione che riceviamo, da quello che ci insegnano cultura e società, dagli esempi degli altri, dalle nostre esperienze anche.

Da tutto questo deduciamo cosa ci renderà felici e inconsciamente stabiliamo che le cose dovranno andare necessariamente così.

Cosa ci renderà felici, esatto.

Tutte queste regole hanno infatti un solo scopo: quello di portarci alla felicità.

E così proviamo emozioni negative quando, secondo le nostre regole, stiamo andando nella direzione opposta.

Le emozioni negative hanno proprio questa funzione, farci capire che c’è qualcosa che non va e così spingerci ad agire per eliminare il problema.

Allo stesso modo quelle positive ci stanno dicendo che quello che viviamo è la cosa giusta, quella che, pensiamo, ci renderà felici.

Non facciamo nulla che ai nostri occhi non concorra ad essa e pretendiamo che le cose vadano nella stessa direzione.

Pensieri e realtà, due cose spesso lontane

Quando parlo di felicità intendo serenità, benessere, emozioni positive insomma.

In fondo non cerchiamo altro che questo.

Del resto pensaci, se tu stessi bene, se provassi emozioni positive anche mentre affronti un problema lo chiameresti ancora così?

O quello che chiamavi problema sarebbe solo una situazione con un obiettivo da raggiungere, una sfida da superare? 😉

Le regole ci portano a pretendere determinate cose, situazioni, comportamenti degli altri che finiamo per mettere al centro della nostra vita.

Quelle senza cui, pensiamo, non potremo essere felici.

Lo sottolineo: PENSIAMO.

Ma è vero? Se le cose fossero in quel modo saremmo davvero felici?

Facciamo un esempio sotto gli occhi di tutti.

La nostra società ci trasmette il messaggio che per essere felici e realizzati dobbiamo avere una relazione di coppia, costruire una famiglia magari.

Adesso ti chiedo: hai mai visto persone infelici nonostante in coppia?

E persone con una bella famiglia, di quelle perfette magari, a cui sembrerebbe non mancare nulla?

Io ne ho viste molte di infelici!

Così come ho visto persone single senza famiglia pienamente felici e realizzate.

Ho anche visto persone che pensano di non poter essere felici senza i soldi, la salute, l’amore degli altri. Altre infelici nonostante quella cosa ce l’hanno.

Pensa alle persone di successo, quante ne hai sentite togliersi la vita?

Cantanti, attori, imprenditori famosi…

E poi parliamoci chiaro, che ci piaccia oppure no, le cose andranno comunque come devono andare e gli altri continueranno a fare quello che fanno.

Molto spesso non potremo fare niente per cambiare le cose!

Regole…

Che si scontrano contro la cosa più importante, quella di cui raramente teniamo conto: la realtà.

Consapevolezza e realtà per sviluppare l’indipendenza emotiva

Finché non scopriamo l’indipendenza emotiva e che il problema non sono i problemi, ma come noi li stiamo affrontando, le nostre regole ci porteranno sempre nella direzione opposta.

Paradossale se ci pensi, ma è così che vanno le cose.

Così che ci troviamo a stare male facendo la guerra alla realtà, quando potremmo accoglierla e viverla con l’atteggiamento migliore, cogliendo tutto il buono che ha da offrirci.

Ma quando capisci che le tue emozioni dipendono solo da te, dal tuo atteggiamento, dal tuo modo di vivere ogni cosa, allora puoi accettare la realtà e iniziare a comprenderla davvero.

Consapevolezza…

Allora sì, potrai mettere in discussione le regole che non funzionano per costruire regole sane che le corrispondano davvero.

E a questo punto potrai accoglierla per quello che è ed essere veramente felice in armonia con essa.

Sempre, anche nelle situazioni più impegnative, nonostante problemi e difficoltà che la vita ti potrebbe riservare.

Ma come costruire il giusto atteggiamento proprio grazie all’indipendenza emotiva?

Amore o paura: puoi scegliere la felicità

Nella vita esistono due grandi forze, l’amore e la paura.

Proviamo amore, ci apriamo e siamo totalmente disponibili di fronte alle cose buone, le possibilità, gli aspetti positivi della vita.

Proviamo paura e ci chiudiamo di fronte a una minaccia, qualcosa di negativo che pensiamo potrà farci stare male.

Ma anche questa volta non è quello che viviamo a determinare se proveremo sentimenti di amore o di paura. Dipenderà solo da come ci poniamo di fronte ad esso.

Quando amiamo siamo aperti ad accogliere con fiducia tutto il buono e il positivo che c’è.

Ma amare non significa certo essere ingenui e pensare che le cose negative non esistano.
Ci sono e guardiamo tutta la realtà.

Quando siamo aperti però, vediamo possibilità, soluzioni, opportunità in ogni situazione. E così possiamo vivere qualunque cosa in modo positivo e costruttivo superando ogni sfida, problema o difficoltà.

La paura invece, ci porta a vedere solo una parte di realtà, quella da cui dovremmo difenderci.

Vediamo quello che manca o che non va e ci perdiamo tutto il buono che c’è, che possiamo accogliere e di cui possiamo godere.

Solo dall’amore discendono emozioni positive e felicità!

Interessante, vero? 😀

Già, ma cosa c’entra l’indipendenza emotiva con tutto questo?

Come essere veramente felici con l’indipendenza emotiva

Indipendenza emotiva, ormai avrai capito di cosa parliamo…

È la capacità di riconoscere che le emozioni dipendono da noi, di capire come le creiamo e così diventarne padroni imparando a creare quelle che desideriamo.

Ovviamente ci interessa vivere emozioni positive, visto che vogliamo essere felici.
E per farlo dobbiamo imparare a vivere attraverso l’amore.

Ci sono quelle che considero 10 leggi della felicità, atteggiamenti che messi in pratica, creano emozioni positive dentro di noi.

Ecco quali sono:

  1. Vedere le cose positive e cogliere il buono che c’è
  2. Essere presenti vivendo nel qui ed ora
  3. Cogliere possibilità e opportunità dietro ad ogni situazione
  4. Trovare soluzioni ai problemi
  5. Esprimere se stessi
  6. Mettere entusiasmo in ogni cosa
  7. Vivere le proprie passioni
  8. Vivere con calma
  9. Lasciare la presa
  10. Agire con amore

Queste leggi non sono altro che modi per amare.

Ecco perché se inizierai ad applicarle sfruttando al meglio la tua indipendenza emotiva, vedrai cambiare la tua vita come è cambiata la mia 😀

Te lo ricordi? La felicità non dipende da quello che vivi, ma da COME lo vivi. E questo “come” fa tutta la differenza del mondo.

Soprattutto perché a deciderlo sei tu 😉

Non dimenticarlo allora, la felicità è una scelta e dipende solo da te.

Ultimo aggiornamento 8 Luglio 2024

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