Come gestire le emozioni negative e scegliere quelle che vuoi vivere

gestire le emozioni

Molto spesso le persone si preoccupano di come gestire le emozioni negative che provano, ma lo sanno fare nel modo giusto?

E qual è il modo che funziona davvero?
Se non lo sai mettiti comodo, o comoda. Ti spiego tutto in questo articolo 🙂

I PEGGIORI ERRORI CHE PUOI FARE

Mia nonna diceva sempre “canta che ti passa” 😀
I rimedi delle nonne funzionano sempre, vero?

Già, distrarsi dalle emozioni può funzionare per un po’ e quando le emozioni prendono il sopravvento può essere un buon sistema per allontanarti momentaneamente da loro.

Ma appena nella tua mente riappare la causa, ecco che l’emozione si presenta di nuovo a bussare alla tua porta.

Distrarsi dall’emozione negativa è un modo per controllarla, ma per capire come gestire le emozioni negative devi prima capire che controllarle non ti porterà lontano.

Già, ma allora potresti anche reprimerla. Che ne dici?
Magari funziona! 😀

Reprimere le emozioni negative è come mandare giù bocconi amari.

E se ne mandi giù uno o due, certo, non sentirai un buon sapore, ma tutto sommato può valerne la pena.
E se le emozioni negative diventano tante?
Prima o poi ti sentirai scoppiare e finirai per fare indigestione.

Ah, forse anche questa non è una grande soluzione.
Idea! Allora potresti sfogare l’emozione! Sì, questo potrebbe funzionare.
Ma intanto l’emozione continui a provarla e sfogandola potresti fare un mucchio di danni.

Pensa a chi ti sta intorno, gli passeresti sopra come un fiume in piena.
E quando l’ondata sarà finita cosa resterà?
Macerie e un sacco di rapporti e situazioni da ricostruire.

Tanti più quanto più avrai l’abitudine di sfogare il tuo malessere.
Ma allora come fare a gestire le proprie emozioni negative?

CAPIRE LE EMOZIONI

Su un libro ho trovato questa frase: “fino a che non smettiamo di curare i sintomi e non iniziamo a concentrarci sul problema, i nostri sforzi non potranno che avere risultati controproducenti. Il nostro unico successo sarà quello di rendere ancora più indecifrabile il problema vero”

La vera soluzione è quella di capire.

Capire le tue emozioni e capire cosa sono, come funzionano e come nascono.

E allora lavorare sul problema e trasformare l’emozione.

Curare solo i sintomi, non eliminerà l’emozione, ma confonderà le acque rendendo meno evidente il problema e limitando le possibilità di individuarlo e quindi risolverlo.

Tutti vogliamo provare emozioni positive per vivere una vita felice.

Per questo è fondamentale osservare le nostre emozioni per vederle e capirle passando dal meccanismo che le genera.

Solo se capisci come nascono puoi capire perché crei emozioni positive o negative e come creare quelle che vuoi tu prendendo in mano la tua vita.

Ma cos’è un emozione?
Ho imparato che l’emozione è una reazione valutativa della realtà.

Definizione impegnativa, lo so, ma adesso capirai meglio.
Ti spiego come funziona.

“LE REGOLE” DELLE EMOZIONI

Considera che viviamo continuamente immersi in varie situazioni.
Sempre.

Anche se tu fossi seduto, o seduta comodamente sul divano a guardare fuori dalla finestra, quella è una situazione.

Cosa succede ogni volta che entriamo in contatto con una situazione?

Intervengono le nostre regole.

Le regole non sono altro che idee, chiamiamole così, che ci portiamo dietro e che stabiliscono cosa per noi va bene e cosa no.

In pratica definiscono cosa ci renderà felici e cosa invece non lo farà.

Le regole possono avere diverse provenienze: l’educazione, la cultura, le esperienze che abbiamo vissuto, le persone che frequentiamo e molto altro.
Oppure possono derivare dalla nostra consapevolezza.

Cosa succede allora quando entra in gioco una regola?

Succede che proprio attraverso di lei valutiamo se quella situazione ci renderà felici oppure no, se ci farà stare bene oppure male.

Ecco allora che se la situazione che viviamo sarà conforme alla nostra regola, proveremo emozioni positive, altrimenti proveremo emozioni negative.

E ciò che penseremo nel momento in cui proveremo l’emozione, altro non sarà che l’espressione di come, attraverso quella regola, abbiamo valutato la situazione.

In pratica ti sto dicendo che la situazione non ha nulla a che vedere con le nostre emozioni, ma quello che proviamo dipende esclusivamente dalle nostre regole.

E’ su quello che possiamo agire!

Se le vediamo possiamo comprenderle e se non ci piacciono, metterle in discussione per smontarle e cambiarle. Consapevolmente.

Ma come fare a vedere le regole che ci guidano nella valutazione della realtà e che quindi determinano le emozioni che proviamo?

SCRIVI IL TUO DIARIO EMOTIVO

Per vedere le regole devi osservare i tuoi pensieri e, in particolare vedere il pensiero che arriva appena senti arrivare l’emozione.

Puoi scrivere un vero e proprio diario emotivo che contiene tre semplici elementi:

  • situazione: quello sta accadendo intorno a te nel momento preciso in cui provi l’emozione
  • emozione: quello che provi
  • pensiero: cosa pensi appena senti arrivare l’emozione

diario emotivo

Quando hai scritto il tuo diario puoi porti molte domande per scoprire la regola che determina ciò che provi.

Ecco alcuni esempi:

  • perché questa situazione rappresenta un problema per me?
  • cosa significa per me?
  • cosa temo che potrebbe succedere a causa di questa situazione?
  • a cosa mi serve che le cose vadano proprio in questo modo?

Se ci provi scoprirai che in molti casi non sarà così difficile vedere le regole che ti guidano e ti accorgerai anche di come molte di queste sono inconsce.

Rendere conscio ciò che non lo è, è necessario per gestire le tue emozioni e trasformare quelle negative in emozioni positive.

Cambiando le tue regole, vedrai cambiare ciò che pensi della situazione e le tue emozioni di conseguenza.

Einstein diceva: “non puoi risolvere un problema con lo stesso tipo di pensiero che hai usato per crearlo” 🙂

ELIMINA LE PRETESE

Quando comincerai a vedere le tue regole, noterai ben presto come molte saranno rigide: o la situazione è in un certo modo, oppure non va bene.

Un modo solo perché le cose vadano bene e tutti gli altri perché questo non avvenga.

E quanto spesso capiterà che le cose vanno come vuoi? 😉
E tu stai male.

Il primo modo per gestire le emozioni negative è quello di trasformare le tue regole rigide in regole flessibili e ora ti spiego come fare 🙂

Ci concentriamo spesso su quello che dovrebbero fare gli altri e su quello che dovrebbe succedere.

Così commettiamo spesso l’errore di lottare per cambiare la situazione, quando il più delle volte non ne abbiamo il potere. Non dipende da noi!

Ma una cosa che possiamo controllare c’è. Ciò su cui abbiamo il potere siamo noi stessi.

Ecco allora che per gestire le tue emozioni puoi fare in modo che la regola sia rispettata trovando soluzioni alternative rispetto all’unica che avevi pensato.

E in questo dovrai fare attenzione che tra le soluzioni alternative almeno una dipenda esclusivamente da te.

Potrai comunque continuare a preferire una soluzione sulle altre, ma se avrai delle alternative che potresti comunque accettare, la tua felicità non dipenderà più una sola condizione e tu non dovrai più pretendere che le cose vadano proprio in quel modo.

Ma la regola che intendi soddisfare potrebbe riguardare anche un tuo risultato, quello che vuoi raggiungere tu e che dipende soltanto da te.

Come fare per rendere flessibile questa regola, quindi?

Quello che puoi fare è imparare a mollare la presa e renderti conto che in quel risultato non potrai mai trovare tutta la felicità che cerchi.

Non solo però, puoi fare una cosa ancora migliore: cambiare prospettiva e ridefinire il tuo obiettivo.

Puoi trasformare il tuo punto di arrivo in piccoli obiettivi da raggiungere passo dopo passo.
Se saranno obiettivi semplici potrai raggiungerli velocemente e starei bene subito.

E più piccoli saranno gli obiettivi, più starai bene in ogni istante.
Immmgine piccoli passi o muro di mattoni.

mattone

Puoi immaginare ogni istante come fosse un piccolissimo passo in direzione di ciò che vuoi ottenere.
Così sarà già un piccolo obiettivo raggiunto, il mattone che ti serve per costruire quello più grande.

E tutto questo si traduce in una cosa molto semplice: mettere cura in ciò che fai in direzione del tuo obiettivo.

In fondo vuoi raggiungere il tuo obiettivo finale per essere felice, giusto?

Perché allora non cominciare ad esserlo subito godendo di quanto puoi già ottenere? 😉

Ecco allora come gestire le emozioni negative senza bisogno di cambiare la situazione, ma cambiando soltanto come la vivi.

Chiaro?

ABITUDINI EMOTIVE: IL GRANDE NEMICO

Ti parlavo di regole inconsce.

Nel libro di De Mello “messaggio per un’aquila che si crede un pollo” ho trovato questo: “la maggior parte delle persone non vive una vita consapevole. Vive una vita meccanica, con pensieri meccanici – di solito appartenenti a qualcun’altro – emozioni meccaniche, azioni meccaniche, reazioni meccaniche”

Il problema è che spesso viviamo lasciandoci trasportare dalle regole inconsce, credendo che sia la realtà a determinare le nostre emozioni.

Impariamo a conviverci e ci abituiamo a viverle e gestirle commettendo gli errori di cui ti ho parlato.

Più ci abituiamo però, più ci sembrerà impossibile cambiare convincendoci che quello che viviamo sia un dato di fatto.

Non è così.

Più ci abituiamo alle emozioni che viviamo, più resistenza incontreremo nel trasformarle perché le emozioni a cui ci siamo abituati diventeranno la nostra zona di comfort, quella che a me piace chiamare come “casa emotiva”.

Emozioni familiari in cui ci sentiamo a casa e in cui tutto sommato ci sentiamo accolti.
Ed ecco che cominciamo a vivere la vita che non vogliamo pensando che in fondo non è poi così male.

Un po’ come quando stai con un partner che non è quello giusto, ma tutto sommato hai una famiglia e ti va bene così.

Ma questa è vita o sopravvivere?

Magari te ne accorgi, ma quando provi a cambiare scopri che è tutto nuovo, che non sai cosa succederà e forse è meglio restare dove sei. E allora arriva l’autosabotaggio che ti lega i piedi a terra. E da lì non ti muovi più.

Capire come gestire le emozioni negative quando ormai ti sei abituato, sarà molto impegnativo.

Ecco perché ti dico, comincia subito a trasformare le tue emozioni!

Comprendi le tue regole e impegnati a cambiarle trasformando le emozioni negative in emozioni positive.

Non permettere al tuo pilota automatico di seguire il percorso sbagliato.

Impostalo tu scegliendo le tue regole con consapevolezza e creando nuove abitudini emotive orientate al positivo.

È questo il modo migliore per gestire le tue emozioni!

SCEGLI TU LE EMOZIONI CHE VUOI VIVERE!

Se noti, molto spesso cerchiamo di allontanarci dalle situazione che non ci piacciono per evitare di provare le emozioni negative che già ci aspettiamo.

Ma quando capisci come gestire le emozioni negative in modo davvero efficace, ti accorgi quanto questo non abbia senso.

Il problema non scompare perché tu ti allontani!
Sarebbe come nascondere la polvere sotto al tappeto, ma se qualcuno sposta il tappeto che si fa?

Se invece di scappare osservi e ti osservi senza giudizio, ti accorgerai di quante sono le cose che non vedi.

Se in una situazione ti concentri sulle cose che non vanno, è chiaro che poi stai male.

Ma il resto lo guardi mai?

Se in una certa situazione ti concentri sulle cose positive, sulle opportunità, su quello che c’è di buono e su quello che comunque puoi fare, le tue emozioni cambiano radicalmente e di quelle negative non resta che il ricordo.

E nota bene: anche nella situazione peggiore che potresti incontrare c’è sempre, SEMPRE, qualcosa che puoi fare. Nonostante tutto.

Restare immobile, rimuginare e piangere sul problema non ti aiuterà a risolverlo, né a gestire le tue emozioni.

Cerca quello che puoi fare nonostante tutto, cerca una soluzione e anche se non fosse la più bella tra quelle che potevi immaginare, è pur sempre una soluzione.

Trovala e muoviti subito in quella direzione. Le emozioni negative si nutrono di immobilità!

Imparare a gestire le tue emozioni non significa autocontrollo, ma visione positiva, ottimismo.

Dove guardi, su cosa metti la tua attenzione, determina enormemente le emozioni che vivi.

E la cosa migliore che puoi fare, se davvero vuoi imparare come gestire le tue emozioni negative, è scegliere le emozioni che vuoi vivere puntando il tuo sguardo nella giusta direzione.

E questo vale anche per il tempo.

In quale tempo vivi le tue emozioni? Su quale momento metti il tuo sguardo?

IL PASSATO E IL TUTURO NON ESISTONO!

Quando aiuto le persone nel loro percorso di crescita personale, noto molto spesso che una grandissima parte delle emozioni negative che non riescono a gestire non sono nel presente, ma in un passato fatto di nostalgia e di rimpianti o in un futuro fatto di preoccupazioni.

Oppure la loro testa li porta alle scadenze, a quello che dovranno fare dopo o a cose che non hanno nulla a che vedere con quello che stanno vivendo nel presente.

Eppure le emozioni le provano adesso per cose che non esistono.

E se le emozioni sono negative, dimmi tu che senso ha.

Come ti ho mostrato fino ad ora, hai molti modi per gestire le emozioni nel presente, ma il passato è passato e il futuro ancora non c’è.

Davvero ha senso stare male nel presente per un tempo che non esiste più e che ancora non esiste?

Ok, lo so a cosa stai pensando 😉

No, non ti dirò che non ha mai senso concentrarti sul passato o sul futuro, ma lo ha solo a determinate condizioni.

Puoi pensare al passato per concentrarti su quello che hai avuto da ciò che hai vissuto.
Per capire chi sei ora che non saresti se non lo avessi attraversato.
Per riflettere su cosa puoi ancora imparare.

E per portare nel presente la gioia e la gratitudine di tutto quello che ti ha offerto.

Concentrati su quello che manca ti fa solo stare male e di certo non lo porterà nel presente, focalizzarti su quello che non hai fatto non ti farà tornare indietro e mettere l’attenzione sugli errori, tuoi o degli altri, non li cancellerà, ma riempirà il tuo presente di emozioni negative.

E il futuro?

Anche pensare al futuro può avere un senso se lo fai per immaginare conseguenze e prevenirle o trovare soluzioni.

Può avere senso anche per pianificare il tuo tempo in modo efficiente.

Preoccuparti a vuoto però, rimuginare sui problemi, non farà che creare emozioni negative che poi dovrai gestire adesso per un futuro che nemmeno sai se si verificherà davvero come credi.

Assurdo non trovi?

GESTIRE LE EMOZIONI NEGATIVE

La fretta, lo stress, la pressione di troppe cose da fare, tutto questo alimenta le emozioni negative.

Ecco allora che un passo importante per gestirle è quello di imparare a vivere con calma.

calma

La calma è determinante nella gestione delle emozioni, ma non sempre abbiamo il tempo di dedicarci alla meditazione o di concederci una vacanza per rilassarci.

Eppure io credo però che possiamo fare di più.

Possiamo imparare a gestire al meglio il nostro tempo, evitando di darci scadenze troppo ravvicinate e di prendere troppi impegni.

Possiamo imparare a dare la priorità alle cose davvero importanti, delegarne altre ad altre persone e soprattutto imparare a dire qualche no.

A volte però non sarà possibile gestire il tempo in questo modo e potremmo finire nella stanchezza o nel nervosismo.

A questo punto devi renderti consapevole del tuo stato e accettare che in quel momento potresti provare emozioni negative per problemi che ancora non hai risolto e che emergono nella debolezza mentale del momento.

Lo stesso vale per la debolezza fisica o quando le emozioni prendono il sopravvento e tu non te ne accorgi.

Essere consapevoli di se stessi e accettarsi in questi momenti è un modo fantastico per gestire le tue emozioni negative.

Spariranno? Forse no, ma di certo diventeranno meno forti e potrai evitare di farci la guerra alimentando ulteriori emozioni negative 🙂

IL GIUSTO ATTEGGIAMENTO

E ora non mi resta che un ultimo consiglio per spiegarti come gestire le emozioni: usa il giusto atteggiamento.

Ti ho già parlato di impegnarti a vedere in modo positivo quando già ti ritrovi nell’emozione negativa.

Ma puoi trasformare il pensiero positivo nel tuo modo di vivere e allora le emozioni negative diventeranno poco più che un ricordo.

E fai attenzione al linguaggio che usi.

Un linguaggio forte e scurrile alimenta l’odio e la rabbia, la disperazione; un linguaggio remissivo la delusione, la tristezza, la rassegnazione; un linguaggio pieno di assoluti e negazioni rende tutto meno raggiungibile.

Così, oltre a sviluppare un pensiero positivo, impara ad usare un linguaggio positivo e possibilista.

Non ti devi convincere di nulla, ma le azioni che compi vanno nella direzione che la tua mente gli dà.

Dagli una buona mappa e la giusta direzione, se gliela mostri sarà più facile raggiungerla 🙂

E voglio darti un ultimo consiglio su come trasformare le emozioni negative: sorridi! 😀

Sorridi, sorridi sempre.
Anche questo è un atteggiamento e puoi imparare a farlo tuo.

Se sorridi veramente non ci sarà spazio per le emozioni negative.
Potresti mai provarne mentre sorridi col cuore? 😉

Risorse utili

Messaggio per un'Aquila che si crede un Pollo Messaggio per un’Aquila che si crede un Pollo
La lezione spirituale della consapevolezza
Anthony De MelloCompralo su il Giardino dei Libri
Messaggio per un'Aquila che si Crede un Pollo
Spiritualità significa risveglio. Svegliatevi!

Voto medio su 22 recensioni: Buono

Se hai trovato interessante questo articolo e ti è stato utile, sostieni Visione Olistica con una donazione. Grazie!

2 Commenti

  1. Questo post va letto con attenzione, le parole scandite una per una, tanti concetti ben descritti. Ricevo “tanta roba”, tanta consapevolezza!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here