I chakra e la loro funzione nella vita quotidiana

chakra vita quotidiana

In questo articolo, insieme a Paolo Da Rolt, vorrei cercare di dare qualche spunto di riflessione sul significato e le funzioni dei chakra nella vita quotidiana.

Non solo dal punto di vista classico, che si basa cioè sull’assunto che essi siano dei centri energetici disposti lungo la colonna vertebrale, ma offrendo una serie di informazioni utili a comprendere le corrispondenze tra la tradizione e le discipline bioenergetiche.

In particolare, faremo riferimento alle correlazioni con il linguaggio psicodinamico, più comprensibile da noi occidentali.

Nello specifico vorrei aiutare a comprendere il significato dei chakra nella vita e cosa significa concretamente avere un chakra più o meno “aperto”, nelle esperienze di tutti i giorni.

Chakra e aura

Innanzitutto chakra è una parola sanscrita che significa ruota o vortice. Ma perché sono detti “ruote”?

Quando l’Essere (o Anima) stabilisce l’interfaccia con il corpo fisico, per fare esperienza sulla Terra, entra in questa dimensione molto pesante energeticamente, inoltre il corpo fisico con la sua Aura, trattiene le registrazioni delle esperienze antiche che sono spesso molto dolorose.

Questa atmosfera che circonda il corpo fisico, composta dalla somma dei vari corpi sottili carichi di memorie dolorose, è simile ad una nebbia densa, poco adatta alla sopravvivenza delle cellule: ecco allora che l’Essere manda fuori questi “imbuti” che sono proprio dei vortici e delle prese di energia che captano energia pulita al di là di questo “diaframma” composto dagli strati dell’Aura più densi (corpo eterico, emotivo e mentale) garantendo così la sopravvivenza del corpo fisico.

Questa banda elettromagnetica che dal punto di vista bio-energetico è una vera e propria memoria, una sorta di archivio di informazioni di esperienze vissute, regola la nostra interazione con gli altri esseri umani e con la dimensione della vita sulla Terra.

L’Aura è una sorta di “interfaccia” che serve all’Essere (o Anima) per selezionare le esperienze utili alla sua evoluzione.

Secondo la tradizione dello yoga, i chakra sono delle “prese di energia” che hanno un doppio senso di marcia, ovvero l’ energia da rigenerare che va dal corpo verso il cosmo, mentre quella pulita gira dal cosmo verso il corpo.

Si legge spesso nei libri che esistono 7 chakra principali, ma in realtà tutta la nostra Aura ne è cosparsa, quindi I chakra sono milioni; sarebbe più corretto dire che 7 sono le frequenze principali sulle quali essi attingono e vengono metaforicamente rappresentati lungo la colonna vertebrale, proprio perché gli organi in corrispondenza vibrano sulle stesse frequenze.

I chakra però non hanno una realtà materiale, sono degli “organi” del nostro sistema energetico sottile, quindi anche se si è soliti visualizzarli lungo determinati punti della colonna vertebrale non è che si trovano esattamente lì, anche se la loro azione interessa apparati e organi specifici. In quei punti visualizziamo solo il riflesso della loro attività nell’ambito della fisiologia sottile.

Aura e inconscio

Se vogliamo dare una correlazione tra l’Aura (o inconscio in termini di psicologia dinamica) e i chakra, possiamo immaginare il nostro campo energetico attorno al corpo costituito di vari strati:

  • il corpo eterico: involucro energetico attorno al corpo fisico che trattiene le tracce delle esperienze di primo chakra, cioè quella dimensione della nostra coscienza che si occupa del vissuto materiale in particolare del rapporto che abbiamo con il nostro corpo fisico;
  • il corpo astrale inferiore: contiene invece le memorie inconsce del nostro vissuto intimo, in particolare nelle relazioni con i parenti di primo grado e tutte le esperienze vissute in ambito di coscienza di secondo chakra;
  • il corpo astrale superiore: corrisponde al terzo strato della nostra Aura ovvero il terzo chakra esterno, dove abbiamo depositate le registrazioni dei nostri “sistemi di pensiero” ed esperienze di rapporti interpersonali e sociali.

Gli strati più esterni del campo energetico sono i corpi sottili, dove ci sono soprattutto memorie antiche e antichissime dell’Anima che corrispondono alle frequenze dei chakra 4- 5- 6.

Il corpo Spirituale è la dimensione del settimo chakra ovvero quella parte della coscienza sempre connessa con il Tutto dove ogni Anima ha avuto origine e dove aspira a ricongiungersi.

Questo breve riassunto dei corpi energetici ci serve a comprendere che le “zone dell’Aura” sono corrispondenti ai nostri chakra esterni e che le memorie depositate condizionano il nostro vissuto quotidiano in ogni momento della nostra vita, nonché la percezione della realtà che ci circonda.

Le funzioni dei chakra nelle attività quotidiane

Un aspetto fondamentale di più facile comprensione per noi occidentali è quello di considerare i chakra come livelli di esperienza. Può essere di aiuto a tal proposito immaginare la nostra coscienza come “delle stazioni radio” in grado di sintonizzarsi su varie frequenze in base a dove orientiamo l’attenzione:

  • quando, per esempio, siamo concentrati sulle nostre sensazioni e percezioni fisiche, la nostra coscienza vibra sulle frequenze del primo chakra;
  • quando viviamo rapporti intimi siamo connessi a quelle del secondo chakra;
  • nei rapporti interpersonali, lavorativi o di amicizia sperimentiamo le frequenze del terzo chakra;
  • se siamo connessi invece ai nostri talenti animici o alle nostre ispirazioni profonde la coscienza espande il nostro quarto chakra;
  • quando le esprimiamo e le manifestiamo le nostre vibrazioni si alzano a quelle del quinto chakra;
  • nella meditazione o nelle intuizioni animiche tutto il campo energetico vibra sulle frequenze del sesto chakra;
  • nella preghiera e nell’atteggiamento di gratitudine al Cielo la nostra coscienza raggiunge il settimo chakra.

Più riusciamo a vivere in modo equilibrato le esperienze che la vita ci propone, meglio riusciamo a sciogliere l’energia pesante del passato bloccata nel campo energetico e solo di conseguenze le nostre “prese di energia” riescono a svolgere al meglio il loro lavoro.

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